giovedì , Maggio 13 2021

Come si procede per richiedere il pagamento delle fatture insolute?

Come si procede per richiedere

il pagamento delle fatture

insolute?


Molte aziende, giornalmente, si trovano a dover fare i conti con crediti e fatture insolute da parte dei clienti.

Si tratta di situazioni che non solo mettono in difficoltà l’azienda sotto l’aspetto puramente economico/finanziario, ma possono tramutarsi in veri e propri costi aggiuntivi perché necessitano che qualcuno se ne occupi, inviando avvisi e solleciti di pagamento ai clienti morosi.

Soprattutto per le piccole imprese, le aziende individuali e i liberi professionisti, anche una sola fattura non pagata entro i termini può avere conseguenze dannose.

Cosa sono le fatture insolute?

Le fatture insolute non sono altro che fatture emesse a seguito della vendita di un bene o la prestazione di un servizio che non sono state pagate entro i termini previsti. A parte le fatture pagate a vista nel momento stesso della loro emissione, solitamente questi documenti fiscali prevedono dei termini di pagamento dilazionati nel tempo pari a 30, 60 o 90 giorni dalla data della fattura stessa.

Tuttavia, per motivi contingenti o per insolvibilità del cliente/debitore, a volte i pagamenti non si concretizzano entro i termini previsti originando, quindi, degli insoluti.

Tutti coloro che emettono fatture, prima o poi, possono ritrovarsi ad avere a che fare con una fattura non pagata ed è quindi importante sapere cosa fare per poter recuperare il proprio credito e convincere il debitore a saldare la fattura.

Cosa fare in caso di fatture insolute

Quando il pagamento di una o più fatture tarda ad arrivare è bene cominciare ad attivarsi per richiedere le somme dovute cercando, in primo luogo, di comprendere il motivo del ritardo nel pagamento.

Non è raro, infatti, che alla base dell’insoluto ci sia un motivo banale che ha provocato il ritardo nel pagamento come una semplice dimenticanza da parte del cliente. A volte, può anche succedere che vi sia stato un errore nella compilazione della fattura che, per esempio, potrebbe mancare degli estremi relativi proprio al pagamento, come le coordinate bancarie per il bonifico.

In questi casi basterà semplicemente mettersi in contatto con il debitore per superare il problema della fattura insoluta. Nell’eventualità si sia riscontrata qualche incongruenza nella fatturazione, basterà annullare la fattura errata e predisporne una nuova oppure fornire al cliente i dati esatti per poter procedere al pagamento. Se, invece, l’insoluto è conseguenza di una situazione di difficoltà momentanea del cliente, sarà sempre possibile prorogare la scadenza oppure proporre un pagamento rateale.

Il sollecito di pagamento

Nei casi in cui non è sufficiente un accordo informale con il debitore, oppure quando quest’ultimo volutamente cerca di ritardare o addirittura evitare il pagamento delle fatture insolute, è opportuno procedere con l’invio di un sollecito di pagamento formale.

Il creditore in possesso di una fattura completa e regolare che, però, risulta insoluta, può chiederne l’immediato pagamento inviando una lettera di sollecito tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno oppure PEC (posta elettronica certificata). A tale lettera o messaggio PEC va allegata una copia della fattura insoluta con l’indicazione dei nuovi termini e metodi di pagamento.

I solleciti possono essere più di uno e, nel caso che tali lettere non sortiscano l’effetto desiderato e il debitore continui a evitare il pagamento delle fatture insolute, l’azienda creditrice si troverà costretta ad adire le vie legali per recuperare i propri crediti.