domenica , Maggio 16 2021

Aidone: le priorità arredo urbano

Aidone. Nell’ultima seduta del consesso, al 2^ punto dell’odg “Variazione in gestione provvisoria ex art. 175 comma 4 del D.LGS.267/2000 – Contributi da destinare a Investimenti in Infrastrutture Sociali – art.1 comma 312 Legge 160/2019” è intervenuta la vicepresidente del consiglio Maria Pina Pittà, recentemente uscita dalla maggioranza consiliare. Pittà, sulla proposta di delibera della giunta comunale, avente per oggetto il Dpcm 2020 sui contributi rivolti a comuni di alcune regioni tra cui la Sicilia, per la realizzazione di investimenti in infrastrutture sociali, attenzionando zone deboli di un paese, ha detto che in questo momento storico essi sono una vera e propria manna dal cielo. ”I progetti di arredo urbano – sostiene Pittà- hanno l’obbiettivo, non solo di abbellire una zona, ma soprattutto di favorire la socialità tra le persone, creando o ottimizzando luoghi di incontro per il tempo libero all’aperto, favorendo la socializzazione e la condivisione di quel luogo, fondamentale per la qualità della vita e del centro storico e delle periferie. Ritengo perciò che ogni angolo del paese debba essere curato dal punto di vista dell’arredo”. Gli interventi dovranno essere il risultato di uno studio progettistico attento che rispetti gli aspetti paesaggistici e storici del paese con interventi contestualizzati all’ambiente fisico, culturale e sociale, ben inquadrati, non disomogenei o frammentari. Tra le priorità indicate da Pittà: la villa comunale, con le sue essenze arboree, arbusti e alberi considerati beni monumentali, ad oggi privi di ogni adeguata manutenzione sia ordinaria che straordinaria. Nella villa alta ci sono muri pericolanti, panchine da sostituite. “Arredo urbano – sottolinea- fa rima con sicurezza, ma arredo urbano è sostituire le orrende fioriere in piazza Cordova, che stonano con la storicità del luogo. E’ chiudere la strada che affianca la scuola Trupia, abbellire tutta l’area, creando uno spazio pedonale. E’ anche abbellire la zona San Giacomo, avendo cura anche dell’illuminazione, non trascurando alcune vie lasciate al buio. E’ prendersi cura di quella zona naturalistica che dalla Costa porta al Castellaccio, un sentiero da mettere in sicurezza con staccionate in legno, dove poter svolgere attività fisica o passeggiare in tutta libertà e sicurezza. E’ pulizia: collocando cestini nelle piazze e nelle vie. E’ non trascurare quelle zone che in passato sono state riqualificate, come la zona Vanelle, dove abbiamo piantato alberi, per la festa dell’albero, di cui poi nessuno se ne è più curato Tutto questo mantenendo sempre l’equilibrio tra ambiente, territorio e persone”.

Angela Rita Palermo