venerdì , Luglio 30 2021

La Regione starebbe per autorizzare un inceneritore a Dittaino. Preoccupazioni a Valguarnera, Comitato cittadini chiede convocazione Consiglio comunale

Valguarnera. La notizia secondo la quale, nel silenzio generale, il governo regionale stia per autorizzare un inceneritore a Dittaino, con un progetto già pronto di tutto punto, sta creando preoccupazioni a Valguarnera e in altri centri vicini. Come se non bastassero già quelle legate alla pandemia. L’inceneritore dovrebbe nascere in un lotto dell’ex Asi, in territorio comunale di Enna. Si tratterebbe di una piattaforma di recupero risorse idriche tramite essicazioni di fanghi da depurazione e recupero energia termica della parte secca. In sostanza un inceneritore che servirà a bruciare fanghi di depurazione essiccati. La cosa più preoccupante è che il luogo prescelto non è una zona qualsiasi ma un’area vocata alla produzione del grano e dove insistono un grande comprensorio agricolo e numerose aziende che producono prodotti agroalimentari che giungono sulle tavole di tutti gli italiani. Una vera e propria aggressione al comparto agricolo nostrano. A tale riguardo il coordinatore dei comitati cittadini ennesi Carlo Garofalo, ha inviato una nota al presidente del consiglio comunale Enrico Scozzarella e alla sindaca Francesca Draià chiedendo con estrema urgenza e nel rispetto dell’ordinanza emanata dalla Regione in materia di Covid 19, la convocazione straordinaria ed urgente del consesso civico, aperto alla cittadinanza, per discutere, approfondire ed eventualmente definire ogni azione a salvaguardia della salute dei cittadini valguarneresi e delle altre popolazioni interessate. Si fa presente che l’impianto disterà in linea d’aria 5 Km. da Valguarnera, 10 da Assoro, 11 da Enna e Leonforte, 13 da Calascibetta e Nissoria, 16 da Agira. “Impianti del genere –commenta Garofalo- non possono passare sopra la testa dei cittadini. E’ doveroso che occorre intanto esaminare la legittimità degli atti sin qui prodotti, nonché gli sviluppi nocivi che tale impianto potrebbe causare alla popolazione residente nel Comune di Valguarnera e nelle popolazioni degli altri Comuni viciniori”.

Rino Caltagirone