lunedì , Ottobre 3 2022

Enna. Crisi politica, tutto risolto per ora (la spazzatura è già sotto il tappeto)!

Quello che la Redazione di ViviEnna pensa sulla “risolta” crisi politica al Comune capoluogo è stato già espresso in una precedente nota, porte girevoli, rospi ingoiati (in particolare per gli ex Assessori Campanile e Contino – ora rientrati e riconfermati), ecc.. , da come si evince si è ormai certi che all’avvicinarsi delle prossime elezioni regionali ci saranno molti ma molti fuochi d’artificio; questo il link:
Enna, Crisi politica: dal “brutto anatroccolo” al “cigno nero”
In riferimento al dibattito politico svoltosi martedì sera in Consiglio comunale, il Sindaco Maurizio Dipietro ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Con l’Assemblea Civica si è chiusa la cd. crisi politica che aveva visto, nelle scorse settimane, l’animarsi di un dibattito all’interno di quasi tutti i gruppi consiliari di maggioranza e che aveva prodotto fuoriuscite dai gruppi di appartenenza o dalla Giunta comunale di taluni consiglieri che avevano manifestato la necessità di chiarimenti politici ed amministrativi. Il tempo trascorso ed il lavoro di tutti, Sindaco in testa, ha consentito di maturare un iter di chiarimenti e rinnovate condivisioni del percorso politico amministrativo uscito trionfalmente dalle urne dell’ottobre dello scorso anno e di ricomporre la squadra di governo nella migliore formazione possibile, sostenuta da una solida maggioranza consiliare. Da questo progetto hanno scelto di restare fuori, non avendo sottoscritto il documento politico amministrativo concertato tra tutti i Consiglieri Comunali, la Consigliera Giuseppa Macaluso e il Consigliere Francesco Paolo Gargaglione, ai quali va il nostro ringraziamento per l’apprezzato contributo dato nei lunghi anni di collaborazione con l’Amministrazione, con l’auspicio che le nostre strade possano, ancora una volta, incontrarsi nel prossimo futuro. Siamo certi che il Consigliere Gargaglione, uomo di solida formazione politica, saprà far conseguire alla scelta politica consumata, la necessaria determinazione circa la carica di Presidente del Consiglio Comunale, attribuitagli a seguito di un accordo politico con le forze di governo cittadino e per mezzo del voto dei Consiglieri Comunali di maggioranza, consentendo alla stessa maggioranza, nel rispetto delle più elementari regole democratiche, di eleggere alla più alta carica consiliare un proprio rappresentante”.
Determina sindacale del 29 dicembre 2021:
Nominare l’Assessore comunale, l’Avv. Campanile Rosalinda nata a Enna il 29/05/1970, delegando alla stessa: Attività e manifestazioni culturali; Musei, biblioteche, mediateche e pinacoteche; Pubblica istruzione; Scuole dell’infanzia; Asili nido; Politiche per l’infanzia e diritti dei bambini; Toponomastica; Contenzioso.
Nominare l’Assessore Comunale Arch. Giovanni Contino nato a Enna il 15-4-1968 delegando allo stesso: Pianificazione urbanistica e territoriale; Arredo e decoro urbano; Sviluppo e recupero delle periferie; Borgo Cascino; Edilizia pubblica e popolare; Edilizia privata; Sanatoria edilizia; Agenda urbana; Demanio e patrimonio.

La nota di Dario Cardaci, ex candidato alla poltrona a Sindaco;
La soluzione della crisi è un vero e proprio spaccato della peggiore forma di commedia dell’arte. Improvvisazione e comicità: solo questo. Una maggioranza litigiosa esclusivamente dedita a danneggiare se stessa, ma che dopo due mesi si ritrova attorno ad un documento programmatico farlocco nato per dimostrare che quindici su diciassette restano attorno al Sindaco. Nessuna novità, tutti gli stessi compresi i due dimissionari che dopo avergliene dette di tutti i colori si affidano a lui per effetto di un rapporto personale e nient’altro. Tutti in fila, come soldatini ordinati dopo un dietro front osceno per rioccupare le poltroncine lasciate libere e che si rischiava di perdere. Le istituzioni utilizzate come un tram da cui si sale e si scende quando si vuole strafregandosene di tutto. L’opposizione ha fatto il suo dovere, costringendo la maggioranza a fare chiarezza, senza la sua pressione la crisi sarebbe durata all’infinito. Resta ancora aperta la partita relativa alla Presidenza del Consiglio, la quale nei prossimi giorni sarà oggetto di forti tensioni fra il Presidente Gargaglione, che si è posto fuori dalla maggioranza, ed il Sindaco che ne ha già chiesto le dimissioni. Vedremo! Come vedremo quello che accadrà tra marzo ed aprile quando verranno decise le candidature alla Regione… saremo alla tragicommedia e la crisi divamperà di nuovo ed in modo più virulento. Alla città ed agli ennesi il giudizio”.

Si ritiene pubblicare l’intervento del Consigliere di opposizione Marco Greco durante il consesso civico sulla crisi politica:
“Uno spettro si aggira per la città ma aimé, non è lo spettro del comunismo, è lo spettro delle prossime competizioni elettorali che vedranno impegnate tutta la regione e comincio riprendendo l’intervento della consigliera Campanile quando parla di assenza di ideale politico all’interno di questa amministrazione è più in generale nella politica italiana di questi tempi e quando manca l’ideale politico per noi che siamo politici e non semplici amministratori si genera il caos. in questo caos la città comincia a farsi delle domande, se le fa da tempo, perché la crisi a molti è risultata inspiegabile, ma é il suo rientro dopo la crisi a risultare ancora più inspiegabile e inspiegato. Cominciamo con ordine: il consigliere Scillia che ha fatto una vera e propria crociata mediatica contro l’amministrazione in particolar modo contro un assessore dell’amministrazione che è l’assessore Ferrari facendo della battaglia sui trasporti una battaglia di bandiera personale e adesso ci comunica il rientra in maggioranza: i punti sono due allora, o ha dimenticato della sua crociata politica e dunque il rientra in maggioranza non è dettato da motivazioni politiche oppure l’amministrazione ha dato ragione al consigliere Scillia e dunque ha dato torto all’assessore Ferrari il quale dovrebbe dimettersi immantinente. Delle due l’una. Non è risolta la questione dei consiglieri Fazzi che aderiscono ad un neonato partito politico che si rifà ad una storia antica, adesione inspiegabile agli occhi dei cittadini soprattutto quando si pensa che questo l’amministrazione che da sempre si è si è fatta portatrice dei valori del civismo (che non ho mai condiviso) un ciclismo a giorni alterni, perché qui è nato un nuovo gruppo politico, bisogna chiarire alla città se c’è un nuovo partito all’interno dell’amministrazione posto che non è neanche ben chiaro sei i Fazzi stessi siano o non siano all’interno dell’amministrazione.
C’è la questione dell’ex assessore Campanile che è inutile nasconderlo agli occhi di una parte della città è a tratti parsa più una questione personale contro altri membri dell’amministrazione (Colianni ndr). Consigliera Campanile lei comincia il suo intervento dicendo che non ha le idee chiare la città invece comincia ad averle anche chiarissime. Se è vero ciò che ha detto e non mi riferisco a quanto detto ora ma quanto detto durante il Consiglio comunale in cui si è aperta la crisi politica e lei conferma in questa aula l’intervento che ha fatto. Allora come si spiega questo suo rientro in maggioranza. Sì vero formalmente non è mai uscita dalla maggioranza però si è dimesso da assessore e questo un peso politico ha e va spiegato agli elettori va spiegato tanto il primo passaggio che non risulta molto chiaro ma spiegato un eventuale rientro, proprio perché manca un ideale politico ci si chiede cosa sia dovuto un così repentino cambio di posizione politica nei confronti dell’amministrazione del sindaco e anche di tutte le altre forze politiche che condividono con lei un percorso amministrativo. Guardi consigliera Campanile lei adesso dovrebbe come tanti altri chiarire le idee perché in politica o si sta dentro o si sta fuori determinati percorsi, lei ha citato più volte il mio partito un partito che mi onoro di rappresentare in questa aula, perché non vede politica all’interno del PD, io invece le dico che è uno dei motivi per cui siedo i banchi dell’opposizione anzi il motivo principale per cui lo faccio un motivo prettamente politico.
Ritengo essere uno dei pochi in quest’aula che non si è candidato come civico ma si è candidato con un determinato partito perché un’idea politica ed è un’idea di sinistra. Tra l’altro lei dovrebbe saperlo come dovrebbero saperlo altri visto che già all’indomani dell’elezione mi cercavate per cercare di farmi entrare in questa maggioranza, io feci una scelta allora e la confermo che è quella di restare fedele a un ideale politico, di sinistra e di partito. Perché non mi sono candidato per fare l’amministratore ma per fare il politico, sono due cose differenti Anche se purtroppo mi rendo conto che la politica viene spesso meno tra questi banchi. E questa cosa mi dispiace molto non c’è soltanto lei resta irrisolta anche la questione dell’altro ex assessore, l’assessore Contino, ricordo il suo intervento su via Rosario Livatino quando sposò la causa della minoranza da me perorata contro l’assessore Alloro. Mi auguro che Alloro abbia fatto un passo indietro su questa è su altre questioni perché altrimenti non si spiega questo rientro.
Aperta rimane la questione del consigliere Comito non riesco a spiegarmi questo mutare così veloce delle prese di posizione in seconda Commissione perché prima si vede sempre favorevole arrivato a un certo punto si continua a dire contrario e poi si ritorna a votare favorevole ma sempre sullo stesso identico tema.
Altra questione l’ItaliaViva un partito che a livello nazionale ormai è livelli da prefissi telefonici però ha una folta rappresentanza, su ItaliaViva ho perso il conto se ce ne sono 2,3,4 diversi in quest’Aula. Non ho più ben capito se l’assessore Alloro rappresenta un gruppo politico oppure no, delle ultime notizie l’assessore rappresentava un consigliere comunale Ora non ho più compreso la posizione degli altri consiglieri di ItaliaViva posto che ci sia un ItaliaViva oppure un semplice agglomerato elettorale.
E ora mi rivolgo a lei signor sindaco Ormai è chiaro dobbiamo dirlo chiaramente a tutta la città lei non ha più le redini della situazione lei ha smarrito la rotta lei è un timoniere che non sa più dove andare che è continuamente sotto ricatto da parte dei suoi marinai, che a giorni alterni minacciano ammutinamento e non si è ben capito ancora se questi ammutinamenti siano del tutto rientrati oppure no, in questa nave dentro ci siamo anche noi ci sono anche i cittadini ed è la nave che paga l’assenza di politica perché noi stiamo affrontando un PNR senza una visione politica vera che non è una visione amministrativa e basta, lo rimarco ancora una volta, non basta la visione amministrativa, noi non siamo amministratori delegati, e una visione politica in questo momento non può essere attuata perché manca una visione politica unitaria all’interno della stessa maggioranza. La verità è che da quando ormai è chiaro a tutti e lei non potrà più essere rieletto tutti cercano di abbandonare la nave prima che il timoniere vada in pensione si cerca una scappatoia, un’altra scialuppa su cui saltare. Quindi questo la città deve averlo ben chiaro vuol dire solo e soltanto una cosa senza prospettiva politica questa amministrazione rappresenta un progetto politico che é nato morto sul nascere e le contraddizioni nascono ora proprio perché c’è quello spettro delle regionali. Adesso i cittadini chiedono chiarezza, chiedono se lei è un timoniere che ha ancora le redini della situazione o se ha ancora il rispetto e la collaborazione da parte di tutti i suoi marinai, vogliono sapere se queste tempeste sono sulle regionali”.

La nota stampa di Francesco Rampello, Segretario cittadino PD Enna:
Verrebbe da esordire con un “Abbiamo scherzato!”. Se non fosse che in ballo c’è il bene della città, l’attenzione al cittadino, la credibilità della Politica. Questa “finta crisi” ha generato mesi di incertezze cittadine palesando una chiara e inconfutabile immaturità politica di chi amministra. La farsa a cui abbiamo dovuto assistere nello scorso consiglio comunale ha dell’incredibile. Sindaco, forze politiche, civiche, a spiegarci che l’ideologia politica ormai è un retaggio e guai a discuterne in un luogo deputato proprio a questo. Tutti si sono riscoperti paladini della buona amministrazione, tutti si sono ritrovati nella linea politico – amministrativa del Sindaco. Verrebbe da dire “bene, finalmente!”, e invece, crediamo che sia l’inizio del secondo atto di questa telenovela, che qualcuno ha, con un tentativo disperato, provato ad addebitare responsabilità al PD e all’opposizione, non si capisce bene come e perché. Di contro, ci siamo dimostrati impermeabili e composti nel rispedire al mittente accuse assurde e deliranti, che fanno emerge un grave malumore interno alla compagine di maggioranza che di fatto ha, chiudendo una crisi irrisolta, spostato il problema di qualche mese. Ciononostante, su una cosa siamo d’accordo con chi amministra, sul fatto che prima o poi si tornerà alle urne e i cittadini si esprimeranno. Noi nel frattempo continuiamo con la nostra proposta politica di opposizione e alternativa a chi governa la città, continuando a vigilare e denunciare le tante cose che non funzionano. Non dimentichiamo, solo a titolo di esempio, come non è stato gestito il verde pubblico, la salvaguardia delle pendici, la gestione delle acque piovane, come non esista un piano traffico e parcheggi efficiente, come non c’è stata una politica volta a prevenire il rischio incendio, come si è permessa la chiusura di due scuole, come si sono potuti pagare cinque concerti e farne quattro, come non ci sia un PRG ancora in vigore, come non esista ancora una politica sul decoro urbano, come non vi sia una politica volta all’incentivazione dell’apertura di attività commerciali nel centro storico, come non vi sia la giusta attenzione ai giovani e agli universitari, come non vi sia una prospettiva di città. Ma la cosa più grave e insanabile è la perdita di autorevolezza di Città capoluogo, da sempre guida di un intero territorio provinciale, che questa amministrazione ha mortificato. Non per ultimo o meno importante, adesso che la crisi è “risolta”, attendiamo ancora la risposta scritta a due interrogazioni di qualche mese fa, i termini sono scaduti da molto tempo, avremmo la voglia di informare la città sui conferimenti diretti e sulle missioni”.

La nota stampa dei Giovani Democratici: “Nascosti sotto la sabbia i problemi dell’Amministrazione, dalla cultura alle spese ingiustificate”.
“Noi la coerenza non l’abbiamo mai sbandierata, abbiamo preferito far parlare i fatti. Ma siamo anche amanti della verità, ed è nostro dovere nei confronti dei cittadini ricordare tutte le criticità, i problemi e le gravi accuse all’amministrazione Dipietro. Per farlo non abbiamo bisogno di aggiungere granché a quanto già ampiamente ricordatoci dagli stessi consiglieri di maggioranza che in consiglio comunale hanno preferito glissare sul merito della “Operazione Verità” che avevano promesso di condurre. Chi ha usato il comune come bancomat? Chi ha parlato di strade private? Chi sono gli “assessori seduti in quel tavolo che non rappresentano più i gruppi politici? Come si risolve l’assenza del comune nel campo della solidarietà sociale? Perché vengono “finanziate attività rivolte a pochissimi utenti, forse 6-7, con €10.000″? La città voleva risposte, non due nomine nuove. E i rapporti personali e politici non possono sanare tutte le criticità che solo i consiglieri Gargaglione e Macaluso hanno continuato a rimarcare senza repentini quanto discutibili passi indietro”.