venerdì , Maggio 20 2022

Enna. Pollo-clinico o polli-clinico?

La notizia di un Policlinico Universitario nell’ennese, ha suscitato consensi ma anche molti dissensi, non tanto fra i cittadini che in merito a tutto ciò non si addentrano, a loro interesserebbe solo essere assistiti nel miglior modo possibile, quanto nei meandri della politica e o dei tuttologi di turno. C’è chi non sosterrebbe l’idea, perché no? Forse perché potrebbe, a primo acchito, intravedere uno strappo, futuro, del drappo del proprio angolo di cura, ospedale o di ciò che ne resta o resterebbe, anche se poi per ricevere assistenza sanitaria, preferiscono andare altrove, “ou m nannaiu a Catania no professur tal dei tali, professional’tà? L’eccellenza… certu non n’porta che s pigghià 250euri… però”. …Pur avendo l’eccellenza aggratis. Poi ci sarebbero coloro i quali, analizzano più nei dettagli, cominciando a sostenere, e non a torto, che se mai si stesse pensando alla formula del Policlinico nell’ospedale Umberto I di Enna, sarebbe cosa assai difficile vista la struttura non “bastevole”. E allora, a questa eventuale ipotesi, interverrebbero alcuni politici del “sì”, i quali avrebbero già suggerito, di ampliare l’organizzazione strutturale, con l’utilizzo del vecchio ospedale di Enna e l’ex Ciss. Sembrerebbe quasi cosa buona e giusta. Ci sarebbe anche quella parte di politica, che dovrebbe rappresentare i cittadini che li hanno votati, ora pentiti e ora anche no, che su richiesta, avrebbero convocato un’assemblea, ma che di tale sviluppo ancora nulla si conosce. Ci stà il campanilismo, siamo nel periodo di Pasqua, che non ha una durata annuale, ed ognuno suona le proprie campane con la nota musicale che più gli aggrada. Di contro a tutto ciò, risponde l’università: “trattasi di policlinico Universitario, è cosa dell’università, in un periodo di globalizzazione dobbiamo pensare in grande”… Che ci può anche stare.

Ma che differenza c’è fra Policlinico e Ospedale? Il Policlinico è un’istituzione medica e preventiva multidisciplinare specializzata, in cui viene fornita assistenza medica ambulatoriale. … L’ospedale è una struttura ospedaliera progettata per il trattamento di pazienti che necessitano di ricovero ospedaliero. I servizi erogati? Sono anche le aziende ospedaliere universitarie, o “policlinici universitari”, costituite con decreto del Rettore delle università italiane, con funzione sia di assistenza sanitaria pubblica che didattica universitaria, e dotate di autonoma strategia gestionale. Ora, a questo punto, avendo sbirciato di qualche esistente differenza, fra Policlinico ed Ospedale, andiamo ad altra finissima differenza fra “Azienda Ospedaliera: è un presidio ospedaliero trasformato in Azienda, con gestione autonoma ed indipendente; e Azienda Ospedaliero-Universitaria: è un Policlinico, con all’interno la Facoltà di Medicina”.

E allora chiediamo: “quale fra queste due strutture organizzative si vorrebbe realizzare nella provincia di Enna, o ancor meglio, ad Enna? Per essere più chiari. L’azienda ospedaliera, esiste di già, perciò si vorrebbe realizzare un’azienda ospedaliero-universitario, con all’interno la facoltà di medicina? Oppure un Policlinico Universitario cioè un’ azienda dell’università (Kore) dotato di autonomia organizzativa, gestionale, patrimoniale e contabile e quindi con un suo direttore generale?

Chi sarebbero i docenti universitari, che per legge sono tali se vincitori di concorso!!??  I primari dei vari reparti della struttura Ennese. Ad ogni docente universitario, non dovrebbe corrispondere un reparto per la branca dallo stesso insegnata? I propri studenti, futuri medici, dove altrimenti andrebbero a svolgere tirocinio? Se l’Umberto I di Enna diverrebbe Azienda Ospedaliero-Universitaria, chi, fra i tre presidi ospedalieri restanti, Piazza Armerina, Leonforte e Nicosia, diverrebbe riferimento aziendale e del territorio? Per intenderci, l’ASL 4 dove verrebbe allocata? I reparti di alta specializzazione che richiede un policlinico Universitario, dove verrebbero realizzati? L’ospedale ennese sarebbe in grado di accoglierli? Con quali primari, specializzati e docenti allo stesso tempo? A chi gioverebbe il Policlinico? Se tutto ciò ne determinerebbe, così come la normativa vuole, una gestione organizzativa, economica e dirigenziale, autonoma, verrebbe da sostenere ” che ben venga il Policlinico”… Ma se come fino ad oggi è stato, e quindi dietro a tutto ciò si nasconderebbe un gioco di prestigio per la sparizione di alcuni presidi ospedalieri, allora ci sarebbe da dover approfondire la progettualità dell’Università in collaborazione con l’Assessorato regionale alla Sanità. Noi poveri cittadini, avremo l’onore, visto che l’onere è già assai elargito, di essere messi al corrente di quanto sarà deciso?

Anna Zagara