venerdì , Luglio 1 2022

Al Centro Alzheimer di Piazza Armerina incontro malati di alzheimer e familiari

Il Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina ha ospitato lunedì pomeriggio il primo incontro tra i rappresentanti dell’Associazione Malati Alzheimer di Enna, Catania e Caltanissetta e i familiari dei malati, presente lo staff medico coordinato dal dottor Claudio Millia. C’era e c’è stato il bisogno di confrontarsi con i responsabili della struttura sanitaria per affrontare le innumerevoli problematiche che ogni famiglia deve affrontare qualora deve confrontarsi quotidianamente con la gestione di un malato affetto da demenza.

Il Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina è l’unico esempio in Sicilia, dove c’è la sintesi tra l’attività svolta dalle ex U.V.A. ora C.D.C.D. E l’aspetto socio sanitario che associa quindi contemporaneamente sia il momento diagnostico, quello terapeutico, a quello riabilitativo e a quello socio assistenziale. Durante l’incontro è stato proiettato un docufilm realizzato dalla associazione che rileva le tantissime problematiche che una famiglia deve affrontare nella gestione di un malato di demenza, spesso nel più completo isolamento, in assenza di strutture di riferimento e a volte nella più completa indifferenza. Altro aspetto affrontato è stato appunto la scarsa informazione che l’utenza riceve soprattutto da parte del medico di famiglia, troppo spesso impelagato più in attività burocratiche che sanitarie. Dagli interventi è emersa la necessità di rafforzare la presenza delle famiglie quale interlocutori attivi nei confronti degli enti locali e delle strutture sanitarie, per stimolare una azione di sensibilizzazione ed informazione sino ad oggi alquanto carente. E’ stata ribadita l’importanza di rivolgersi a queste strutture specialistiche in una fase precoce della malattia dove è possibile ottenere anche dei risultati di tipo farmacologico ed in ogni caso una guida corretta nell’uso e troppo spesso nell’abuso dei cosiddetti psicofarmaci che rappresentano solo un approccio sintomatico soprattutto nei disturbi comportamentali del malato. Il prossimo incontro si terrà tra circa un mese e gli argomenti da trattare saranno proposti dagli stessi familiari che così diventano i gestori sia della tematica che della problematica in un rapporto sempre più stretto ed efficace tra specialisti del settore, famiglie e malati.