lunedì , Agosto 8 2022

Valguarnera: Regione, a seguito esposto Comitato promotore, chiede chiarimenti sui lavori della Villa comunale a sindaca

Valguarnera. L’Assessorato regionale delle Infrastrutture e Mobilità, lo stesso che ha erogato al Comune di Valguarnera un milione di euro per la riqualificazione della Villa “Falcone Borsellino”, scrive alla Sindaca Francesca Draià e al responsabile dell’Ufficio Tecnico Vittorio Giarratana, per chiedere chiarimenti sui lavori che dovranno essere realizzati presso la stessa. Tutto ciò a seguito dell’esposto inviato nei giorni scorsi dal comitato promotore “Salviamo la Villa”. Il dipartimento che si rivolge pure per conoscenza ai destinatari a cui era stato inviato l’esposto (Procura della Repubblica, Soprintendenza, Anac, Prefettura etc.) dopo aver elencato gli iter burocratici e tecnici eseguiti dal Comune così scrive: “con Pec del 16 luglio perviene a questo dipartimento una nota, con relativi atti allegati, sottoscritta dai rappresentanti del Comitato promotore con la quale vengono rilevate carenze tecniche progettuali, atti illeciti, e false dichiarazioni al fine dell’ottenimento del finanziamento dell’opera in argomento, suffragata da una petizione popolare avente lo scopo di indurre questa amministrazione a non realizzare i lavori previsti nel progetto. Nello specifico- continua la nota- vengono rilevati assenze di prescritti pareri (soprintendenza, Genio civile Asp), l’incompatibilità dell’opera con lo strumento urbanistico vigente e la possibile incompatibilità tra il tecnico redattore del progetto che attesta la validazione dello stesso. Inoltre evidenziano che la Villa, realizzata negli anni ’50 del secolo scorso, con la realizzazione dei lavori previsti in progetto non verrebbe conservata nella sua originaria consistenza, modificandone il perimetro e le piantumazioni esistenti ed arrecando possibili futuri danni stante la carenza progettuale rilevata.” L’Assessorato invita a tal riguardo il Comune, a voler relazionare entro 15 giorni su quanto rilevato dal Comitato. E sul fatto che potessero essere apportate modifiche in corso d’opera così si esprime: “Resta inteso che nessuna revisione o modifica può essere apportata al progetto con il quale si è partecipato al bando e si è stati ammessi a finanziamento, pertanto vorrà continuare la S. V. valutare la continuazione della realizzazione dell’opera, in conformità al progetto finanziato.” Quindi come sottolineato, non si potranno apportare modifiche e variazioni in corso d’opera, pena l’annullamento del finanziamento. Ad essere recentemente chiamato in causa dal Comitato sull’argomento, anche il Consiglio comunale che dovrà esprimersi sul merito. Tutto ciò nonostante i lavori siano già stati consegnati alla ditta appaltatrice che ha provveduto già a schermare l’inferriata, in attesa dell’inizio vero e proprio.
Rino Caltagirone