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Vinicio Capossela apre il BarbablùFest a Morgantina

Nove appuntamenti che spaziano dalla musica al teatro fino alla letteratura, al Parco Archeologico di Morgantina, a pochi chilometri da Aidone, a Villa romana del casale e a Palazzo Trigona a Piazza Armerina.

La terza edizione del BarbablùFest

La terza edizione del BarbablùFest, la rassegna nata nel 2021 da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco, che vede anche quest’anno la direzione artistica di Giuseppe Dipasquale e l’organizzazione e la produzione di Terzo Millennio, andrà in scena dal 22 luglio al 5 agosto. Arte e storia vanno a braccetto puntando su artisti di rilievo internazionale come Stefano Bollani e Vinicio Capossela, che aprirà la rassegna.

Si parte con Capossela

Si comincia sabato 22 luglio alle 20 al Parco Archeologico di Morgantina con Vinicio Capossela, che porterà sul palcoscenico il suo ultimo album, Tredici canzoni urgenti, disco in cui alternano sonorità diverse, dalla folìa cinquecentesca al reggae and dub anni ’90, ma anche ballate, waltz, jive e un cha cha cha che nascono dall’urgenza di interpretare e dare voce ai problemi più stringenti del momento storico che stiamo vivendo: la violenza di genere, la cattiva educazione alle emozioni, l’abbandono scolastico, la delega da parte degli adulti all’intrattenimento digitale in cui versa l’infanzia, la cultura usata come mezzo di separazione sociale, il carcere inteso come reclusione senza rieducazione, il parossismo consumistico generato dal capitalismo predatorio.

Riflessione con Crepet

Lunedì 24 luglio lo psichiatra, sociologo e saggista Paolo Crepet sarà protagonista al Parco Archeologico di Morgantina, alle 19.30, con Comizi d’amore contemporanei, dialogo sentimentale, una sua libera riflessione, accompagnata dal pianoforte di Marcello Mazzoni, sull’amore e le passioni umane contestualizzate nella nostra epoca, un tema tra i più dibattuti e cari allo scrittore, che prenderà spunto anche dalle suggestioni musicali offerte da alcune opere di compositori come Claude Debussy, Johannes Brahms, Fryderyk Chopin, Sergej Rachmaninov, Astor Piazzolla.

Le magie dell’Oriente

Martedì 25 luglio altro appuntamento teatrale a Morgantina, alle 19.30, con Il Derviscio di Bukhara, Parole, Musica, Danze Sufi, uno spettacolo di Alberto Samonà che conduce fra le magie dell’Oriente e dell’Asia; un viaggio che, attraverso narrazione, musica e danze sufi, permette al pubblico di incontrare la spiritualità dei dervisci, di cui Bukhara fu in vari periodi uno dei centri più importanti. In scena Stefania Blandeburgo e Davide Colnaghi. Al centro della vicenda narrata, arricchita anche dall’inserimento di alcune storie della tradizione sufi, l’arte dei tappeti e della loro tessitura, che in questi luoghi si tramanda pressoché immutata da sempre e che schiude alla conoscenza di una antica sapienza artigiana giunta fino a noi.

Musica alla Villa del Casale

Per la musica, mercoledì 26 luglio alle 21.30 a Villa Romana del Casale, Giovanni Mazzarino con Sikania, progetto artistico di due musicisti siciliani doc, la cantante Daniela Spalletta e il pianista e  compositore Giovanni Mazzarino, insieme a tre talentuosi protagonisti della scena jazz nostrana: Francesco Patti al sassofono tenore, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria.

Sikania prende il nome dall’antico toponimo della Sicilia, ed è un viaggio sentimentale e musicale nell’isola, nei suoi luoghi, nelle sue atmosfere, nella sua storia ricca di vicende e di contrasti. I brani sono concepiti in forma di suite ed esplorano in più direzioni la “sicilianità” fatta di personaggi iconici (A Basilissa, la “bella donna”), credenze religiose e tradizioni (Li santi e li fedeli), o a luoghi- archetipo della Sicilia (Sophiana): vita vissuta, condivisa, raccontata, a volte soltanto immaginata. ​

Incontro letterario

Giovedì 27 luglio appuntamento con la letteratura con una Lectio con il professore Giulio Maira dal titolo Il telaio magico – brevi lezioni sul cervello (Palazzo Trigona, Piazza Armerina ore 18).

Alice canta Battiato

Sabato 29 luglio Alice canta Battiato al Parco Archeologico di Morgantina alle 20, proponendo i brani di Eri con me sedici canzoni di Franco Battiato, un progetto che vede le sue radici nella collaborazione artistica tra Alice e il cantautore iniziata nel 1980 con il singolo Il vento caldo dell’estate e l’album Capo Nord Nel 2020 inizia il tour Alice Canta Battiato tutt’ora in corso, insieme a Carlo Guaitoli, pianista e direttore d’orchestra, già speciale collaboratore di Battiato stesso per oltre vent’anni.

Giovedì 3 agosto alle 19,30 a Villa Romana del Casale In Verrem – Le Verrine di Marco Tullio Cicerone, un laboratorio teatrale con i licei della provincia di Enna a cura di Federico Magnano di San Lio.

Venerdì 4 agosto Troppu trafficu ppi nenti, a Morgantina alle 19.30, uno spettacolo di Giuseppe Dipasquale sul testo che ha scritto a quattro mani con Andrea Camilleri.

Se davvero Shakespeare fosse siciliano? “Immaginiamo – commenta Dipasquale – una Messina in mezzo al mediterraneo così come Shakespeare se la poteva immaginare: esotica, viva, crocevia di magheggi, che avrebbero fatto di una festa nuziale il complicato intreccio per una giostra degli intrichi. Immaginiamola seguendo con le orecchie la parlata di quei personaggi che nel vivo di un dialetto carico di umori e ambiguità, dipana le trame di una vicenda originariamente semplice, ma dai risvolti complicatissimi. Ecco, questo Troppu trafficu ppi nenti è il modello eterno di un carattere terribilmente semplice, come quello siciliano, che ama complicarsi l’esistenza in un continuo arrovugliarsi su se stesso”.

Live con Bollani

Per chiudere, sabato 5 agosto alle 20, al Parco Archeologico di Morgantina, la musica di Stefano Bollani con Piano Solo, (replica il 6 agosto al Segesta Teatro Festival), un viaggio tra i tasti del pianoforte che sconfessa i generi musicali e si nutre di tutti quei momenti magici con artisti straordinari che il pianista ha incontrato sui palchi di tutto il mondo.

Quando Bollani sale sul palco con il suo Piano Solo esiste una sola regola: rendere omaggio all’arte dell’improvvisazione grazie all’unione sempre nuova di tutte le note messe insieme in questi venti anni di Jam session. Nel one man show di Bollani tutto può accadere. Non esiste nessuna scaletta, nessun programma di sala a indicare il succedersi dei brani. Un flusso di coscienza musicale che spazia dal jazz ai suoni brasiliani, a Carosone fino ai brani inediti del nuovo album Blooming.

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redazione-vivienna