La Settimana Santa, Enna si veste a festa

Dire che la Settimana Santa sia una festa solo a Enna significherebbe commettere un errore. I riti e le celebrazioni hanno ormai fatto il giro del mondo, la stessa Unesco l’ha definita un bene protetto.

Il bagno di folla

E non ci sono solo gli ennesi ad immergersi in una tradizione che si ripete dal periodo della dominazione spagnola, avvenuta tra il XV e il XVII secolo, perché nelle strade della città scorre sempre un fiume di visitatori, che ambiscono ad assistere ad un un evento irrinunciabile.

La processione con gli incappucciati

La processione del Venerdì Santo, durante la quale sfilano circa 2.500 confrati incappucciati, che portano i fercoli di Gesù morto e della Madonna Addolorata, sulle note di diverse marce funebri.

Il ruolo delle Confraternite

Fondamentale, nella Settimana Santa, il ruolo delle 16 Confraternite di Enna, anch’esse mutuate dalla dominazione spagnola, che, in quel periodo, quando erano sostanzialmente corporazione di arti e mestieri, partecipavano alla gestione dei beni pubblici di ospedali, ricoveri e penitenziari.

Ecco quali sono: Maria Santissima della Visitazione, Santissimo Crocifisso di Pergusa, Sant’Anna,  Maria Santissima del Rosario, Maria Santissima Immacolata, Maria Santissima di Valverde,  Spirito SantoMaria Santissima delle GrazieSacro Cuore di Gesù, Maria Santissima Addolorata, Santissimo Salvatore,  Maria Santissima La Nuova, San Giuseppe , Anime sante del Purgatorio, Santissima PassioneSantissimo Sacramento.

La prima testimonianza storica

Il primo documento di costituzione e riconoscimento giuridico risale all’anno 1714. Trattasi di un Decreto Regio firmato dal Vicerè di Sicilia, Conte Annibale Maffei, il quale riconobbe il Collegio con la dizione di: Consiglio Economico delle Corporazioni Religiose di Enna. Esso partecipava fattivamente nell’Amministrazione della Cosa Pubblica oltre che a svolgere tutte le funzioni di natura religiosa.

Durante il periodo pasquale e precisamente al mattino della Domenica delle Palme il Collegio, preceduto dai mazzieri, si recava in processione al Duomo per compiere l’ora di adorazione al Cristo. La processione iniziava dalla Chiesa di S. Antonio della Plaza, ubicata di fronte al Monastero delle Ree Pentite nel Piano delle Case Grandi. Durante la processione, il rettore dei Cordiceri reggeva una maestosa croce lignea con Il Cristo a grandezza naturale, alle cui mani venivano legati dei nastri di seta di colore analogo alle mantelline delle Confraternite, così da formare una raggiera multicolore che univa la Croce con i vari componenti del Collegio per simboleggiare l’unione delle Confraternite nel nome del Cristo Crocefisso.

Preoccupato del grande potere politico-economico che il Collegio andava ottenendo e del controllo che lo stesso poteva avere nella gestione della cosa Pubblica, il Vicerè Domenico Cracciolo, nel 1783 ne sospende tutte le attività fino allo scioglimento. Nel 1944 il 26 Giugno, il Collegio viene ricostituito per volontà di Confraternite: SS. Sacramento, Compagnia di Maria SS. Del Carmelo, Collegio di Maria SS. Di Valverde, Confraternita di Maria SS. Addolorata, Terzo Ordine Carmelitano, Collegio Santa Maria La Nuova, Arciconfraternita delle Anime Sante del Purgatorio

Si inizia con la domenica delle Palme

Si inizia con la domenica delle Palme e fino al mercoledì, il 27 marzo, ognuna di queste confraternite, secondo una turnazione, fa tappa al Duomo per l’adorazione eucaristica della durata di un’ora. Il programma della festa lo alleghiamo qui.


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