Valguarnera

Canile stracolmo, Vigili urbani, “liberare animali non pericolosi”

“I cani non pericolosi vanno rimossi dal canile e rimessi in libertà sul territorio”. Non è un aut-aut ma quasi. E’ al momento una richiesta formale fatta dal comandante dei vigili urbani di Valguarnera Francesco Villareale al titolare del “centro cinofilo Ciaramito” Luca Scoto. Il capo dei vigili- che informa sulla questione anche il dirigente del dipartimento veterinario dell’Asp, il sindaco Draià e l’assessore al ramo Scarlata- chiede al titolare del canile di fornire, dopo i dovuti riscontri sanitari, un elenco di cani che non presentano pericolosità sociale per rimetterli in libertà.

La relazione del comandante

Tutto ciò – scrive Villareale- “per il fatto che esiste già una saturazione finanziaria ed anche un sovraffollamento dei canili operanti nella zona. Ma in particolar modo “per il benessere degli animali che non possono essere costretti a trascorrere la loro esistenza all’interno dei canili.” Il titolare del canile Scoto sentito telefonicamente risponde: “Oltre un anno fa mi ero attivato col mio veterinario e l’Asp a selezionare dei cani da mettere in libertà. Il progetto però non ebbe alcun seguito per mancanza di assunzione di responsabilità di chi deve ordinare la reintroduzione dei cani in libertà, che non possono essere i veterinari che esprimono solo pareri sulla pericolosità dei cani. Adesso, vorrà dire, che a seguito di una nuova nota, faremo un nuovo elenco con i dovuti pareri, ma rammento che ci vorrà sempre qualcuno che ne ordini la reimissione in libertà.”

Le reazioni a Valguarnera

La richiesta di Villareale che sarà stata concordata sicuramente con i vertici dell’amministrazione, viene considerata sui social bizzarra e scioccante. Considerato che sono tante le segnalazioni quasi giornaliere via social di cittadini, costretti spesso ad imbattersi in branco di cani pericolosi che scorrazzano indisturbati nelle ore serali per le strade cittadine.

Speranza, “chi selezionerà i cani da liberare?”

 “Chi si occuperà della selezione dei cani che hanno diritto a circolare sul territorio? Verranno portati in Consiglio comunale? – si chiede sarcasticamente il consigliere comunale Giuseppe Speranza-. Ed il Sindaco selezionerà solo quelli che abbaiano gli avversari? Oppure la Giunta dovrà deliberare una nuova consulenza su un esperto in selezione canina? Ed ancora: “il nostro segretario comunale su questo rilascerà l’ennesimo parere? Meglio quindi liberarli e metterli in giro che pagare un rifugio. Liberi di minare l’incolumità dei nostri cittadini. L’ennesima vicenda tragicomica- conclude- di inadeguati personaggi oramai incapaci di comprendere una realtà che non può più essere elusa.”

La Dc, “siamo allibiti”

Anche la sezione giovanile DC esprime via social il proprio disappunto: “Rimaniamo allibiti da tutto ciò. Non capiamo il motivo perché, i cani anziché essere curati e trattenuti presso un canile vengono messi nuovamente sul territorio. E mentre il fenomeno del randagismo si espande sempre più, a Valguarnera invece si è deciso di lasciare andare in giro i cani. Quindi ci chiediamo, a cosa è servito il tavolo tecnico su tale fenomeno? Quale soluzione si è trovata per contrastarlo?

Bruno, “candidiamo un cane”

Sarcastico il consigliere Angelo Bruno. “Il Comune chiede al canile l’elenco dei cani non pericolosi per rimetterli in strada. Per questa ragione, visto il numero sempre più crescente dei cani randagi nel nostro territorio io ho avuto un’idea:  Alle prossime elezioni candidiamo un cane”

Rino Caltagirone

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Redazione