La denuncia sulle liste d’attesa, replica dell’Asp dopo la lettera di un utente

Ha infastidito l’Asp di Enna la recente lettera di un utente ennese che ha denunciato le liste d’attesa in merito ad una radiografia riservata ad un’anziana donna.

La replica dell’Asp di Enna

“Sembra quantomeno singolare – si legge nella replica dell’Asp di Enna – che qualcuno si rivolga alla stampa prima di chiedere informazioni, attraverso i canali ufficiali, agli uffici competenti dell’Azienda, e quindi il CUP. Di sicuro questo tipo di atteggiamento lascia in piedi qualche interrogativo e cioè: se si vuole segnalare un problema per risolverlo o si vuole solamente sollevare il caso per la ribalta personale”.

Cosa aveva detto l’utente della sua lettera

In realtà, l’utente, nella sua lettera inviata alla redazione di ViviEnna, ha spiegato di essersi rivolto al Cup di Enna per “prenotare un esame” e la prima data utile per la prestazione sanitaria sarebbe stata a marzo, insomma tre mesi di attesa ed alla sollecitazione del Cup di una prescrizione  medica con “priorità breve”, cioè entro 10 giorni, l’utente assicura di essere entrato in un altro labirinto burocratico.

Da parte sua, l’Asp di Enna, ricorda l’esistenza di un canale (segnalazionidirettore@asp.enna.it) con la direzione generale per le segnalazioni. Ognuna di essa “viene attentamente valutata dallo staff della Direzione al fine di individuare soluzioni concrete e migliorare continuamente la qualità dell’assistenza” si legge nella nota dell’Asp.

La critica ai leoni da tastiera

L’azienda si è mostrata irritata sui commenti “dei classici leoni da tastiera” che, suo dire, “colpisce e vanifica il gran lavoro e sacrificio che tutti i sanitari hanno fatto per recuperare le urgenze e le prestazioni a priorità breve, per le quali sono state eseguite oltre 200.000 prestazioni in più con il risultato di azzerare i tempi di attesa per queste prestazioni”.

L’Asp, ribandendo “che il rispetto per il paziente sta al primo posto di tutti gli operatori sanitari” afferma allo stesso tempo che “bisogna comprendere che in un sistema complesso come quello sanitario, ci possono essere sempre imprevisti, inconvenienti per i quali non solo l’Azienda si scusa,  ma ribadisce con fermezza la volontà  di rimediare e di continuare a lavorare, cercando di fare tesoro dagli errori, in un’ottica di miglioramento continuo per recuperare eventuali disfunzioni”.