Dal Piacentinu alle cassatelle di Agira, il cenone di Capodanno nella tradizione ennese
Enna-Cronaca - 31/12/2025
Il cenone di Capodanno è uno dei momenti più sentiti dell’anno in Italia e nell’Ennese, come in tutta la Sicilia, è anche una festa delle tradizioni gastronomiche. Pur condividendo molte usanze con il resto dell’isola, la provincia di Enna propone sui suoi tavoli piatti e prodotti radicati nella storia agricola e pastorale del territorio.
Il significato del cenone e le usanze mediterranee
In Sicilia il cenone di San Silvestro è un evento che unisce convivialità, abbondanza e simbologie antiche. Piatti come le lenticchie rappresentano fortuna e prosperità per l’anno nuovo: la forma tondeggiante richiama le monete e mangiarle allo scoccare della mezzanotte è un augurio di prosperità economica per il futuro.
Piatti e prodotti tipici ennese per il Cenone: Piacentinu Ennese
Un simbolo gastronomico dell’area ennese è senz’altro il Piacentinu Ennese, un formaggio ovino arricchito con zafferano e pepe nero. Questo formaggio a pasta dura, tutelato anche da consorzi e riconosciuto come patrimonio locale, è spesso presente nei piatti di formaggi e antipasti durante il cenone oppure servito con miele o composte.
Cassatelle di Agira
Tra i dolci della provincia spiccano le cassatelle di Agira, dolcetti dalla forma a mezzaluna ripieni di mandorle, cacao e scorza di limone, inseriti nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Ministero delle Politiche Agricole. Possono accompagnare il dessert del cenone o essere offerte con vino dolce per concludere la serata.
I piatti della dispensa ennese
Pur non essendo esclusivi del cenone, molti piatti della tradizione culinaria di Enna trovano spazio nel menu festivo o negli antipasti della serata: Arancini e sfincione: simboli della cucina siciliana, spesso serviti come antipasti o finger food durante il cenone. Caponata: melanzane in agrodolce che possono aprire la cena con sapori intensi e tradizionali. Pasta al forno o anelletti al forno: piatti ricchi e conviviali, tipici delle feste.
Formaggi e salumi locali, affiancati spesso da olive, pane casereccio e prodotti da forno tipici come la vastedda cu sammucu, una focaccia salata legata alla tradizione troinese e riconosciuta tra i PAT.
In inverno si possono anche includere piatti di terra più sostanziosi, come carni arrosto o stufate (tipiche della cultura rurale), spesso accompagnate da legumi locali e verdure di stagione.
Il rituale del brindisi e le ultime portate
Come nel resto d’Italia, il cenone di Capodanno ennese prevede un brindisi a mezzanotte con vini locali e spesso con dolci e frutta secca sul tavolo. Dessert come cassata, torrone o croccanti assortiti accompagnano il passaggio all’anno nuovo, mentre l’immancabile cestino di frutta secca resta sul tavolo per proseguire nelle ore di festa.