Indennità aumentate per la giunta ed il presidente del Consiglio di Piazza Armerina
Piazza Armerina - 04/01/2026
E’ bufera a Piazza Armerina dopo la diffusione della notizia dell’aumento delle indennità al sindaco, al suo vice, agli assessori ed al presidente del Consiglio comunale.
Il contributo regionale per Piazza Armerina
La determina risale al 31 dicembre scorso che recepisce una legge regionale capace di consentire ai Comuni dell’isola di incrementare gli “stipendi” degli amministratori attraverso un contributo della stessa Regione siciliana. In particolare, secondo quanto indicato nella delibera, il finanziamento per l’anno 2025 “in favore di comuni appartenenti alla fascia demografica da 10.001 a 30.000 abitanti” è pari a 17.882,53 euro.
Ecco gli aumenti per il 2025
Questo significa che l’indennità del sindaco passa da 36. 255,31 a 53.818,31; il vicesindaco da 18.406,56 a 27.323,16; gli assessori da 15.059,88 a 22.355,28; il presidente del Consiglio da 15.059,88 a 22.355,28.
Quadro normativo di riferimento
La Sicilia ha recepito, con la Legge Regionale 25 maggio 2022, n. 13, l’aumento delle indennità di funzione degli amministratori locali previsto dalla legge di bilancio statale (L. n. 234/2021) per tutti i comuni italiani. Tale legge regionale introduce l’applicazione anche in Sicilia di quegli incrementi normativi, ma con alcune specificità rispetto alle regioni a statuto ordinario.
Adeguamento delle indennità
La norma consente ai Comuni siciliani di adeguare le indennità di funzione: Sindaci; vicesindaci; assessori; presidenti dei Consigli comunali in base ai nuovi parametri nazionali, che spesso prevedono percentuali della retribuzione dei Presidenti di Regione e gradazioni legate alla popolazione.
Oneri e copertura finanziaria
Diversamente da quanto avviene nelle regioni a statuto ordinario, la legge regionale ha inizialmente fatto sì che i maggiori oneri derivanti dagli aumenti ricadessero principalmente sui bilanci dei singoli Comuni anziché su un fondo statale dedicato.
Per attenuare l’impatto, la Regione Siciliana ha poi stanziato un contributo (circa 6 milioni di euro all’anno per il triennio 2023–2025) per aiutare i Comuni che applicano gli adeguamenti previsti dalla normativa vigente. Questo contributo viene assegnato in base ai maggiori oneri effettivi sostenuti.
Caratteristiche dell’aumento
L’incremento non è automatico: i Comuni devono deliberare espressamente l’adeguamento delle indennità sulla base della legge.
Una volta adottata la deliberazione consiliare o di giunta, gli importi possono crescere significativamente rispetto alle indennità precedenti (in alcuni casi quasi raddoppiate nei Comuni capoluogo, come Palermo).
Aspetti critici e dibattito
L’ANCI Sicilia ha criticato la norma perché il costo ricade prevalentemente sui bilanci comunali, con il rischio di essere percepito come un aumento “pagato dai cittadini” e di creare difficoltà di bilancio per gli enti locali.