Unione dei Comuni ed ex Provincia, la soluzione alla siciliana di creare due enti doppioni

Lo avevamo già anticipato e, in qualche modo, speravamo in una riflessione critica del legislatore regionale. Ma, anche questa volta, siamo rimasti delusi e così nel giro di una settimana abbiamo assistito al verificarsi di uno spreco di risorse pubbliche nei due enti di area vasta partecipati dai medesimi Comuni della provincia di Enna.

Le assunzioni

In contemporanea, come se si fossero messi d’accordo, l’Unione dei Comuni “Area interna di Troina” ha reclutato due funzionari ed altrettanto ha fatto il Consorzio comunale di Enna. Due enti che gravitano quasi interamente nel medesimo territorio, che sono partecipati dai medesimi Comuni (14 quelli dell’Unione e 20 quelli del Consorzio), che presentano la medesima natura giuridica (enti associativi di 2° livello) e che condividono l’esercizio di una funzione strategica per il territorio, qual’è quello dello sviluppo economico.

Due enti doppioni

In sostanza due enti di area vasta che ben potrebbero razionalizzare la rispettiva mission, ottimizzando risorse finanziarie, umane e strumentali, rimangono in vita per ragioni che sfuggono anche ai più fantasiosi. E così si è passati dal non avere più alcun ente intermedio a servizio delle aree interne, a seguito dei geniali tentativi consumati dalla coppia Renzi-Crocetta, ad averne due che si occupano della medesima materia. Ma l’aspetto più divertente della vicenda non è quello del reclutamento delle risorse umane per assicurare il funzionamento di tali enti ma quello ordinamentale.

Sindaci e consiglieri comunali di 14 Comuni su 20 sono spesso chiamati a ragionare sulle stesse questioni, entrando in aula da due porte solo formalmente diverse. Chissà fino a quando dovremo assistere a queste sciocchezze!