Bilancio partecipato, Coordinamento civico per Enna: “Gestione come in un club privato”

“La gestione dell’ultimo Bilancio partecipato, quello che doveva essere il trionfo della cittadinanza attiva sembrerebbe rivelarsi un affascinante esperimento di “illusionismo amministrativo”. Lo afferma, in una nota Coordinamento Civico per Enna, guidato da Filippo Fiammetta, candidato a sindaco di Enna, che torna sulla vicenda del Bilancio partecipato, al centro di una bufera sollevata nei giorni scorsi dal consigliere del Pd, Marco Greco, che ha affermato di essere stato estromesso dalle procedure di spoglio oltre a sostenere che all’appello mancherebbero centinaia di voti. La vicenda, peraltro, è stata denunciata da Greco insieme al consigliere comunale del Mpa-Grande Sicilia, Francesco Di Venti.

Dubbi sulla trasparenza

“Pubblicare l’elenco dei progetti – afferma il Coordinamento Civico per Enna –  e avviare le votazioni quasi in contemporanea dimostra che dai cittadini ci si aspetta una prontezza di riflessi degna di un pilota di Formula 1, saltando noiose assemblee pubbliche o necessari approfondimenti. In un momento in cui la trasparenza è fondamentale”.

“Negata possibilità di assistere allo spoglio”

Peraltro, il Comitato attacca l’amministrazione perché, come modalità, ha scelto “la riservatezza da “club privato”, negando — come si legge — la possibilità di assistere allo spoglio dei voti. La democrazia diventa così un atto di fede e il risultato appare, come per magia, sotto l’albero di Natale. Come si può definire “Partecipato” un bilancio in cui i cittadini sono ridotti a semplici comparse?”