Petrolio, geopolitica e guerre, l’allarme del Comitato civico per la pace di Troina

Il Comitato civico per la pace di Troina interviene sullo scenario internazionale esprimendo forte preoccupazione per l’escalation di tensioni e conflitti che rischiano di avere conseguenze destabilizzanti a livello globale.

Nel mirino del documento diffuso il 6 gennaio, l’attacco statunitense del 3 gennaio contro il Venezuela, definito come una violazione della Carta delle Nazioni Unite. Secondo il Comitato, la principale motivazione dell’azione militare sarebbe legata al controllo delle risorse energetiche, in particolare del petrolio e delle infrastrutture connesse, nazionalizzate dal governo venezuelano nella seconda metà del secolo scorso.

Petrolio e interventi militari

Il Comitato richiama anche i bombardamenti condotti dagli Stati Uniti in Nigeria nel dicembre 2025, ufficialmente motivati dalla difesa delle comunità cristiane dallo Stato Islamico. Una giustificazione che, secondo quanto riportato nel comunicato, sarebbe stata messa in dubbio anche da autorevoli fonti giornalistiche, tra cui il quotidiano Avvenire. Venezuela e Nigeria, viene sottolineato, rientrano tra i Paesi con le maggiori riserve petrolifere al mondo.

Gli equilibri geopolitici

Secondo il Comitato per la pace di Troina, l’attacco al Venezuela assume una duplice valenza geopolitica. Da un lato rappresenterebbe un segnale rivolto ai governi del continente americano, dall’estremo Nord all’estremo Sud, affinché si allineino alle posizioni statunitensi; dall’altro si inserirebbe nel confronto strategico con Cina e Russia, indicati come principali rivali degli Stati Uniti.

Nel documento si fa riferimento anche all’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro, alleato di Pechino e Mosca, e alle minacce rivolte dagli Stati Uniti ad altri Paesi e territori, tra cui Colombia, Groenlandia e Cuba. Una dinamica che, secondo il Comitato, contribuirebbe ad alimentare lo spettro di una possibile guerra mondiale.

Spesa militare in aumento

Il comunicato richiama inoltre l’aumento della spesa globale per gli armamenti, cresciuta del 34 per cento negli ultimi cinque anni. Una corsa agli armamenti che, secondo il Comitato, sottrae risorse a settori fondamentali come sanità, istruzione e mobilità.

A rafforzare l’allarme, viene citata una recente dichiarazione del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che ha invitato a prepararsi a conflitti paragonabili a quelli vissuti dalle generazioni precedenti.

L’appello alla mobilitazione

Di fronte a quello che viene definito un quadro internazionale sempre più critico, il Comitato civico per la pace di Troina invita a una presa di coscienza collettiva e alla mobilitazione contro i numerosi conflitti regionali attualmente in corso nel mondo. Un richiamo che si chiude con il riferimento al principio del “pessimismo dell’intelligenza e ottimismo della volontà”, come stimolo all’impegno civile per la pace.