Scuole senza mensa a Valguarnera, Bruno contro il sindaco: “Scarica responsabilità sul Consiglio”

Si accende il confronto politico a Valguarnera dopo le dichiarazioni del sindaco Francesca Draià, che ha attribuito la sospensione del servizio di refezione scolastica alla mancata approvazione, da parte del Consiglio comunale, dei debiti fuori bilancio. A replicare è il consigliere comunale d’opposizione Angelo Bruno, che contesta con fermezza la ricostruzione fornita dalla prima cittadina.

Secondo Bruno, il collegamento tra i debiti fuori bilancio e l’interruzione del servizio mensa sarebbe «inopportuno» e non rispondente alla realtà dei fatti. Il consigliere sostiene che la questione stia generando un clima di forte tensione, coinvolgendo indirettamente anche le famiglie e gli studenti.

“Una ricostruzione che non condivido”

Nel suo intervento, Bruno respinge l’idea che la responsabilità della sospensione del servizio possa essere imputata al Consiglio comunale: «La mensa scolastica viene utilizzata come strumento di contrapposizione politica – afferma – e questo sta creando divisioni e confusione tra le famiglie».

Il consigliere ricorda inoltre quanto avvenuto negli anni precedenti, sottolineando che nel 2022, nonostante la mancata approvazione di alcuni debiti fuori bilancio, il servizio mensa sarebbe stato comunque attivato per l’anno successivo:
«All’epoca – osserva – la mensa partì regolarmente, pur in assenza di finanziamenti specifici. Oggi mi chiedo cosa sia realmente cambiato».

Le responsabilità dell’Amministrazione

Bruno attribuisce le cause della situazione attuale a presunte criticità nella gestione amministrativa dell’Ente, parlando di mancanza di programmazione e ritardi negli atti contabili. Nel suo intervento richiama anche le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti, che, a suo dire, avrebbero evidenziato una gestione non adeguatamente strutturata delle finanze comunali.

«Non si tratta di accuse personali – precisa il consigliere – ma di rilievi contenuti negli atti ufficiali degli organi di controllo».

“Serve chiarezza verso le famiglie”

Il consigliere conclude chiedendo che venga fatta piena chiarezza sulle responsabilità politiche e amministrative della sospensione del servizio mensa:
«È necessario – afferma – che le famiglie ricevano informazioni corrette e complete e che ciascuno si assuma le proprie responsabilità istituzionali».

Il dibattito resta aperto, mentre l’Amministrazione comunale ha già annunciato l’intenzione di individuare soluzioni compatibili con i vincoli normativi per la possibile riattivazione del servizio.