Case vuote e balconi pericolanti: il centro storico di Troina tra degrado e spopolamento

Camminando per le strade di Troina, in particolare all’interno dei quartieri del centro storico, non è raro imbattersi in case recintate con il nastro segnaletico biancorosso, utilizzato per delimitare le aree dove potrebbero cadere pezzi di balcone. Per sicurezza è consigliabile passare a distanza, evitando di transitare sotto strutture potenzialmente pericolanti.

Si tratta per lo più di abitazioni disabitate da molti anni, lasciate vuote per ragioni diverse. In molti casi, i proprietari originari sono deceduti o emigrati da tempo, stabilendosi definitivamente altrove. Un ritorno nei luoghi di origine appare ormai improbabile.

Immobili ereditati e difficili da vendere

Spesso queste case rappresentano un peso per chi le ha ereditate e risiede a Troina. Per liberarsene, i proprietari sono disposti a venderle a prezzi molto bassi. Tuttavia, trovare acquirenti non è semplice. Le abitazioni vuote sono numerose e concentrate soprattutto nel centro storico, rendendo il problema diffuso e strutturale.

La conservazione e la manutenzione di questo patrimonio edilizio pongono una questione che va oltre la sfera privata. Si tratta infatti di un problema di natura urbanistica e di rilevanza pubblica, la cui soluzione non può essere demandata esclusivamente all’iniziativa dei singoli cittadini.

Recupero abitativo poco realistico

L’ipotesi di un recupero delle case disabitate a fini abitativi appare poco realistica. Le ragioni sono legate alla trasformazione urbana avvenuta negli ultimi decenni. A partire dagli anni Settanta, l’espansione del centro urbano e la costruzione di nuove abitazioni fuori dal centro storico, non più legate alle attività agricole, hanno modificato profondamente l’assetto del paese.

Oggi Troina, che conta circa 8 mila abitanti sulla carta, dispone di un patrimonio edilizio in grado di ospitarne fino a 22 mila. Un dato che evidenzia uno squilibrio evidente tra offerta abitativa e popolazione residente.

Inverno demografico ed emigrazione giovanile

Nonostante la presenza dell’Oasi, con circa 650 dipendenti – la più alta concentrazione di lavoratori dipendenti in provincia di Enna – Troina attraversa una fase di pieno inverno demografico. La popolazione diminuisce e invecchia progressivamente, poiché il numero dei decessi supera quello delle nascite.

A questo fenomeno si aggiunge l’emigrazione giovanile qualificata, che non accenna a fermarsi e priva il territorio di risorse fondamentali per lo sviluppo locale e la programmazione futura.

Le iniziative del Comune

La complessità della questione delle case disabitate è ben presente all’amministrazione comunale. Il sindaco Alfio Giachino ha riconosciuto la portata del problema e illustrato le azioni avviate dall’ente.

«Il Comune di Troina si è posto il problema ed ha messo in campo diverse iniziative», ha dichiarato il primo cittadino. Tra queste figurano «il censimento del patrimonio immobiliare pubblico e privato, lo studio per la riqualificazione e valorizzazione degli immobili del centro storico, la vendita delle case a 1 euro e la ristrutturazione di diversi immobili con i 3 milioni di euro dei piani integrati».