Il Movimento Centralità Familiare dell’Ambasciatore Davide Vinciprova sosterrà il “Sì” al Referendum sulla Giustizia.
Comunicati Stampa - 11/01/2026
I membri del movimento della città di Enna, fino alla data del voto, organizzeranno convegni, tavole rotonde e manifestazione pubbliche per illustrare l’importanza di votare SI e restituite una giustizia equa al servizio del popolo e soprattutto delle famiglie.
Il Movimento Centralità Familiare (MCF) ha ufficializzato la propria posizione nel sostenere il Sì al prossimo referendum sulla giustizia, previsto per Marzo 2026. Una scelta che il movimento definisce “un passo necessario per tutelare le famiglie e promuovere un sistema giudiziario più equo e garantista”.
Secondo quanto dichiarato dal Presidente del Movimento e Ambasciatore Davide Vinciprova, “il sostegno alla consultazione referendaria nasce dall’esigenza di affrontare alcune criticità del sistema giudiziario italiano, in particolare nei casi legati alle separazioni familiari e alle controversie relative alla genitorialità e sottolinea come molti genitori si sentano oggi sopraffatti da lunghe procedure giudiziarie, a volte segnate da denunce infondate e conflitti esasperati. L’obiettivo è promuovere una giustizia più equilibrata, che tuteli i diritti di tutte le parti coinvolte”.
Per contribuire alla diffusione del dibattito pubblico, il Movimento ha annunciato nuove campagne itineranti che toccheranno diverse città italiane fino alla data del voto. Durante gli eventi socio-culturali, che includeranno convegni, tavole rotonde, momenti informativi e manifestazioni aperte al pubblico, verranno illustrati i motivi del sostegno al Sì al referendum e le proposte per una riforma strutturale del sistema giudiziario in materia familiare.
“La nostra adesione è un segnale chiaro. Crediamo in una giustizia che ascolti le famiglie e che non lasci nessuno solo ha ribadito il Presidente del Movimento e Ambasciatore Davide Vinciprova. Vogliamo contribuire a costruire un clima di responsabilità e consapevolezza, contrastando le distorsioni che talvolta colpiscono i genitori coinvolti in iter legali complessi e emozionalmente gravosi e affermare porti sicuri sotto nel diritto di famiglia come l’uguaglianza genitoriale, facilitando gli operatori del settore ad adottare scelte inclusive a favore del nucleo familiare”.
La campagna si propone di coinvolgere cittadini, professionisti del settore, associazioni e istituzioni, invitando a una partecipazione attiva e informata al referendum.
Con l’avvicinarsi della data del voto, il Movimento Centralità Familiare intensificherà gli appuntamenti sul territorio con l’obiettivo di creare una rete di confronto e sensibilizzazione in cui si susseguiranno iniziative e dibattiti che metteranno al centro la tutela dei diritti familiari e il tema della giustizia come elemento cardine della democrazia.
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