Aree interne, Enna al centro della nuova strategia Cisl: patto con Kore e Cesi per il rilancio
Enna-Cronaca - 13/01/2026
Rafforzare il ruolo strategico delle aree interne della Sicilia e contrastarne il progressivo declino demografico, economico e sociale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto a Palermo, nella sede della Conferenza Episcopale Siciliana, da Cisl Sicilia, Cesi e Università Kore di Enna, un accordo che assume un valore particolarmente rilevante per la provincia di Enna, uno dei territori simbolo delle criticità – ma anche delle potenzialità – della Sicilia interna.
Lo spopolamento
L’Ennese rappresenta infatti uno dei contesti più interessati dalle politiche della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI). Diversi comuni della provincia rientrano nei perimetri individuati come aree a forte rischio di marginalizzazione, caratterizzate da distanza dai servizi essenziali, spopolamento costante, denatalità e fragilità del tessuto produttivo. Negli ultimi anni, soprattutto nei centri più piccoli, la perdita di popolazione giovanile e la difficoltà di accesso a sanità, istruzione e trasporti hanno inciso profondamente sulla qualità della vita e sulle prospettive di sviluppo.
La fragilità economica
Secondo analisi istituzionali e rapporti nazionali sulle aree interne, la provincia di Enna concentra molte delle criticità strutturali tipiche dell’entroterra siciliano: un’economia ancora fortemente legata all’agricoltura tradizionale, limitate opportunità occupazionali qualificate, infrastrutture materiali e digitali non sempre adeguate e un progressivo indebolimento dei servizi di prossimità. Al tempo stesso, il territorio dispone di importanti risorse ambientali, culturali e sociali, che spaziano dai patrimoni archeologici e paesaggistici alle competenze presenti nel mondo della formazione e della ricerca.
Negli anni, le politiche pubbliche hanno tentato di invertire la rotta attraverso la SNAI, i fondi europei e, più recentemente, il PNRR, puntando su sanità territoriale, scuola, mobilità, digitalizzazione e valorizzazione delle economie locali. Tuttavia, come più volte evidenziato anche da osservatori sindacali e testate specializzate, l’impatto di queste misure resta spesso frammentato e rallentato da criticità amministrative e dalla difficoltà di costruire strategie realmente integrate.
L’accordo con la Kore
È in questo scenario che si colloca il protocollo promosso dalla Cisl Sicilia, che intende fare di Enna e della sua Università un punto di riferimento per una nuova fase di studio e progettazione sulle aree interne. L’accordo prevede una collaborazione biennale, rinnovabile, finalizzata alla realizzazione di analisi socio-economiche approfondite, all’ascolto delle comunità locali e alla programmazione di iniziative pubbliche di confronto e divulgazione.
La Cei
Un ruolo centrale sarà svolto proprio dall’Università Kore di Enna, chiamata a garantire il supporto scientifico e metodologico delle attività di ricerca, mentre la Cisl Sicilia metterà a disposizione le proprie strutture territoriali, comprese quelle ennesi, per la raccolta di dati sul lavoro, sul welfare e sulle condizioni sociali. La Conferenza Episcopale Siciliana, grazie alla sua presenza capillare nei comuni dell’entroterra, contribuirà a facilitare il dialogo con le comunità locali, intercettandone bisogni e aspettative.
Il confronto
È previsto inoltre un primo momento pubblico di confronto proprio a Enna, presso l’Ateneo koreense, durante il quale sarà presentata un’analisi preliminare sulle aree interne siciliane, con un’attenzione specifica ai Comuni SNAI della provincia di Enna, avviando un dialogo con istituzioni, imprese e attori sociali. A sostegno delle attività di ricerca e formazione, la Cisl Sicilia finanzierà premi di laurea, borse di studio e borse di ricerca, rafforzando il legame tra giovani, territorio e prospettive occupazionali.
«Con quest’intesa – ha dichiarato il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana – avviamo una strategia che punta a rendere centrali le aree interne dell’Isola, partendo da un’azione di studio e analisi indispensabile per costruire proposte efficaci e realmente aderenti alle specificità dei territori, come quelli della provincia di Enna».
Sullo stesso tema è intervenuto monsignor Antonino Raspanti, presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, sottolineando come spopolamento, carenza di servizi e difficoltà quotidiane rappresentino il vissuto di molte comunità dell’entroterra, ribadendo l’impegno della Chiesa a contribuire a un percorso di speranza e di rilancio, soprattutto per le giovani generazioni.
Il presidente dell’Università Kore di Enna, Cataldo Salerno, ha evidenziato come l’intesa «metta insieme diverse forme di partecipazione del territorio e della regione», confermando il ruolo dell’Ateneo ennese come motore di ricerca, analisi e proposta per il futuro delle aree interne siciliane.
Per la provincia di Enna e per i Comuni SNAI, il protocollo rappresenta dunque un tentativo concreto di trasformare criticità storiche in opportunità di sviluppo sostenibile, ponendo al centro conoscenza, partecipazione e visione di lungo periodo.