Ciclone Harry, Aidone in ginocchio: la sindaca Raccuglia racconta l’emergenza
Aidone - 21/01/2026
Aidone è uno dei Comuni dell’Ennese più duramente colpiti dal passaggio del ciclone Harry. Un territorio già fragile, messo in ginocchio da piogge violente che hanno provocato un numero impressionante di frane, smottamenti e dissesti, compromettendo la viabilità e la sicurezza dei cittadini.
Il messaggio della sindaca
A fotografare una situazione drammatica è la sindaca Annamaria Raccuglia, che in un videomessaggio alla popolazione ha spiegato come sia già partita la complessa e delicata conta dei danni. Un primo bilancio che restituisce l’immagine di un paese ferito, costretto a fare i conti con un’emergenza diffusa.
Chiusa la Villa comunale
Villa comunale chiusa e frane nei quartieri
“Frana alla villa comunale di Aidone, chiusa fino al completamento dei controlli”, ha annunciato la sindaca, spiegando che l’area resterà interdetta per motivi di sicurezza. Ma la villa non è l’unico punto critico.
Le altre zone colpite
Smottamenti si sono registrati nelle contrade Calandra, Vanella Balzana e Canalotto, oltre che in via Enna. Particolarmente preoccupanti anche le frane in via Re Martino e via Randazzo, arterie urbane fondamentali per la circolazione interna.
Una mappa del dissesto che si allarga di ora in ora e che rende evidente la portata dell’evento atmosferico che ha colpito il territorio aidonese.
Il confronto con la Prefettura
Consapevole della gravità della situazione, la sindaca Raccuglia ha preso parte a un tavolo di confronto con la Prefettura, durante il quale sono stati segnalati tutti i problemi legati alla viabilità, sia comunale che sovracomunale.
Le strade provinciali
Al Libero Consorzio Comunale sono state comunicate le criticità che interessano le Strade Provinciali 35 A e B e la SP 40, anche queste colpite da smottamenti che ne rendono difficoltoso e pericoloso il transito.
L’emergenza Statale 288: il nodo del costone roccioso
La situazione più grave resta però quella della Strada Statale 288, asse strategico per i collegamenti dell’area. Qui sono già in corso gli interventi dell’Anas, ma il quadro resta complesso.
“La strada sarà sistemata nel più breve tempo possibile – ha spiegato la sindaca – ma il nodo più grosso è rappresentato dalle condizioni del costone roccioso”. Un pericolo costante, che richiede interventi strutturali e tempi tecnici non brevi, mentre la preoccupazione cresce tra residenti e pendolari.
La resistenza ma servono auti
Un paese che resiste, in attesa di aiuti
Aidone oggi è un Comune che resiste, ma che chiede attenzione e risposte rapide.
Il ciclone Harry ha lasciato ferite profonde, ma anche la consapevolezza che serviranno risorse, interventi straordinari e una strategia di lungo periodo per mettere in sicurezza un territorio fragile, che ancora una volta paga il prezzo più alto davanti alla furia della natura.