Enna, che peccato: allo scadere il Savoia nega la gioia del successo

A tre minuti dal novantesimo l’Enna stava scrivendo una pagina memorabile della propria stagione. Sul campo di una delle squadre costruite per vincere il campionato, i gialloverdi conducevano 2-0 con pieno merito, dominando per larghi tratti e mettendo a nudo tutte le fragilità del Savoia.

La rimonta

Poi, nel modo più crudele possibile, è arrivata la rimonta dei padroni di casa: un pareggio che sa di beffa e che lascia all’Enna solo applausi e rammarico.

La gara

L’approccio dei siciliani è stato semplicemente perfetto. Ordinati, aggressivi, lucidi. Dopo pochi minuti Chaouna gela il Giraud: affondo sulla sinistra, conclusione chirurgica sul palo lontano e vantaggio meritato. Il Savoia appare frastornato, lontano parente della squadra vista nelle ultime settimane, mentre l’Enna continua a giocare con personalità e senza timori reverenziali.
Il raddoppio al 27’ è la fotografia della serata: pressione alta, errore avversario e Chaouna spietato nel punire Pisacane, superando Sciammarella e depositando in rete lo 0-2. Un gol che certifica la superiorità gialloverde e che potrebbe essere persino stretto. Prima dell’intervallo, infatti, Diaz Garcia va vicino al tris, mentre il Savoia dà l’impressione di essere in totale difficoltà.

Il secondo tempo

Nella ripresa l’Enna continua a gestire con intelligenza, respingendo gli assalti confusi dei campani. Chaouna sfiora ancora il colpo del ko, mentre la retroguardia ennese regge con ordine e sacrificio. La partita sembra scivolare verso una vittoria storica, di quelle che pesano non solo per la classifica ma anche per l’autostima.
Poi, nel finale, cambia tutto. Michele Guida accende improvvisamente il Savoia: prima il gol che riapre la gara, poi, in pieno recupero, il pareggio che fa esplodere il Giraud e spegne il sogno ennese. Una rimonta che conferma la fama di squadra dalle “nove vite” dei bianchi, ma che non cancella quanto di buono fatto dall’Enna.
Resta una prestazione di altissimo livello, resta la consapevolezza di potersela giocare contro chiunque, anche contro chi punta apertamente alla vittoria del campionato. Ma resta soprattutto l’amarezza per un’impresa solo sfiorata, scivolata via proprio sul traguardo.