Italia Nostra sul ciclone Harry: dalla devastazione alla sanazione, programmazione e prevenzione
Comunicati Stampa - 26/01/2026
Il ciclone Harry si è abbattuto inesorabilmente sulle coste siciliane, luogo di tutte le ambiguità e contraddizioni delle politiche di gestione del territorio siciliano.
Le poderose mareggiate dei giorni scorsi, in Sicilia, hanno provocato crolli, allagamenti e la distruzione di tratti di litorale già alquanto compromessi. Devastate infrastrutture, abitazioni e attività economiche e produttive. Possiamo affermare che si tratta di danni in un certo qual modo prevedibili. Danni aggravati dalla cancellazione degli ecosistemi costieri, dei sistemi dunali e dunque dall’occupazione scriteriata delle fasce costiere in cui, nel corso degli anni, sono stati realizzate costruzioni, opere di ogni genere.
Insomma: la devastazione determinata dal ciclone Harry non può essere considerata un’emergenza inaspettata: essa è indubbiamente il risultato di decenni di mancato rispetto delle leggi, di totale assenza di programmazione e prevenzione in un contesto in cui i cambiamenti climatici in atto amplificano l’energia dei fenomeni meteomarini. In Sicilia condoni e abusivismo hanno prodotto illusioni e danni. La politica, i governi regionali e nazionali hanno responsabilità gravi. E i conti prima o poi si pagano. E’ altresì evidente che in tale contesto il ponte sullo Stretto appare come un’ipotesi provocatoria e beffarda, capace soltanto di sottrarre risorse economico-finanziarie alla Sicilia e al Sud Italia.
Pertanto, ancora una volta, ribadiamo la necessità di programmare e pianificare gli imprescindibili interventi di tutela e salvaguardia del territorio; dismettere, decostruire tutto ciò che deve essere dismesso, decostruito; bloccare il consumo di suolo e nuove edificazioni lungo le coste; porre in essere opportune politiche di sanazione, mitigazione e adattamento finalizzate a contrastare gli effetti del cambiamento climatico; programmare e realizzare interventi di rinaturalizzazione dei litorali, di ripristino degli ecosistemi costieri e dei sistemi dunali. Ripensare con coraggio, forza e immaginazione il modo di abitare nei nostri territori: dalle spiagge e dalle zone costiere fino all’interno dell’Isola, lungo torrenti, colline e montagne. Dobbiamo crederci, dobbiamo farlo.
Prof. Leandro Janni, vicepresidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia