Crollo muro in viale delle Olimpiadi, Greco (Pd): “Segnalai un anno fa” e accusa l’amministrazione

A pochi giorni dal crollo del muro di contenimento in viale delle Olimpiadi, avvenuto in seguito al passaggio del ciclone Harry, emergono nuove polemiche sulle condizioni di manutenzione del territorio e sulle responsabilità amministrative. A intervenire sulla vicenda è il consigliere comunale del Partito Democratico Marco Greco, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata dal cedimento.

Le segnalazioni

Secondo quanto riferito da Greco, i residenti della zona avrebbero segnalato al Comune già oltre un anno fa i primi segnali di instabilità del muro.

Segnalazioni che, sempre secondo il consigliere, non avrebbero trovato riscontro in interventi strutturali risolutivi. Prima del crollo, infatti, l’unica misura adottata sarebbe stata il posizionamento di alcune transenne, senza ulteriori azioni di messa in sicurezza.

Per il consigliere del PD, l’episodio riaccende il tema della prevenzione e della manutenzione ordinaria. «Amministrare una città – sostiene Greco – significa intervenire prima che si verifichino i disastri, attraverso controlli costanti e manutenzione programmata, e non limitarsi a gestire le emergenze quando ormai il danno è fatto».

Le mancate risposte dell’amministrazione

Greco giudica particolarmente grave la mancanza di risposte a una comunità di residenti che, per mesi, avrebbe sollecitato l’attenzione dell’amministrazione comunale. Le transenne collocate oltre un anno fa, secondo il consigliere, rappresenterebbero un intervento minimo e insufficiente, percepito oggi come una risposta formale priva di efficacia.

Nel suo intervento, Greco allarga lo sguardo a una critica più generale sulla gestione della città. A suo avviso, non sono soltanto le grandi opere o i problemi strutturali irrisolti a incidere sul progressivo deterioramento urbano, ma anche l’insieme delle piccole mancanze quotidiane: crepe mai riparate, buche lasciate aperte, situazioni di rischio trascurate che, con il tempo, possono trasformarsi in emergenze gravi.

Il consigliere sottolinea inoltre come gli interventi di manutenzione preventiva, pur essendo meno visibili mediaticamente rispetto alle inaugurazioni di opere pubbliche, rappresentino una priorità per la sicurezza dei cittadini. «Mettere in sicurezza quel muro – osserva – non avrebbe prodotto consenso o visibilità, ma avrebbe evitato quanto accaduto».

Lo spettro dei ritardi

Restano ora aperti gli interrogativi sui tempi di ripristino dell’area e sul futuro della viabilità. Greco teme che il crollo di viale delle Olimpiadi possa trasformarsi nell’ennesimo caso destinato a protrarsi nel tempo, come già avvenuto in passato per altre criticità cittadine. Una situazione che, conclude, rischia di ripetersi finché non verrà invertita una gestione che, negli ultimi undici anni, avrebbe privilegiato l’immagine rispetto alla cura concreta del territorio