Come cambiare il volto di Valguarnera: un piano per la riqualificazione di 4 aree da 570 mila euro
Valguarnera - 28/01/2026
Una sfida ambiziosa, ma possibile a Valguarnera. È questo il filo conduttore dell’incontro ospitato al Circolo Unione, dove il giovane biologo Antonio Speranza e l’agronomo Filippo Cozzo, presidente dell’associazione Pantere Verdi, hanno presentato una articolata e apprezzata relazione, dialogando con acutezza con il presidente del Circolo, Salvatore Di Vita.
La riqualificazione delle 4 aree
Al centro del dibattito, il cambiamento climatico e le strategie per affrontarlo, ma anche la visione futura di Valguarnera attraverso la riqualificazione di quattro aree strategiche del paese, alcune delle quali oggi in condizioni non apprezzabili: piazza Colaianni (nota come “Mursiata”), piazza Matrice, piazza Francesco Lanza e la zona Pirrera.
La carriera del giovane biologo
Su questi spazi Speranza ha illustrato un progetto che, a suo avviso, può diventare realtà con una visione amministrativa lungimirante. Nonostante la giovane età, Antonio Speranza vanta infatti un curriculum di rilievo. Vive all’estero, ma mantiene un legame profondo con il suo paese natale. Dopo un master in paesaggistica all’Università di Madrid, ha maturato importanti esperienze professionali in Australia, Germania e Spagna. Un vero “giramondo”, come lo ha definito Salvatore Di Vita, che guarda però con affetto e responsabilità alle radici. Il progetto proposto punta a coniugare natura, estetica e bisogni della cittadinanza, elementi non sempre facili da armonizzare.
Il nodo della Mursiata
L’analisi del biologo si basa anche sui risultati di un sondaggio condotto su una piattaforma locale, che ha raccolto centinaia di risposte, offrendo un quadro realistico delle aspettative dei cittadini. Se per tre delle quattro aree non sono emerse particolari criticità, la maggiore attenzione si è concentrata su piazza Colaianni (la Mursiata), vasta area di circa 3.000 metri quadrati nella zona sud del paese, oggi destinata in gran parte a parcheggio. Un nodo urbanistico delicato, anche per la presenza di strade strette che convergono sulla piazza, rendendola punto nevralgico per la sosta.
I costi
La proposta illustrata tenta di conciliare le esigenze di mobilità con una maggiore fruibilità dello spazio pubblico, attraverso una suddivisione in tre aree funzionali, l’inserimento di alberature e siepi, spazi di aggregazione e zone dedicate ai bambini. Lo studio include anche una stima dei costi: circa 570 mila euro per la realizzazione dell’intervento, una cifra ritenuta sostenibile se confrontata ai tanti milioni di euro spesi negli ultimi cinque anni per altre opere pubbliche.
L’integrazione delle 4 aree
Inoltre, la vicinanza geografica delle quattro aree consentirebbe una loro integrazione funzionale e ambientale. Al termine della relazione, il dibattito si è arricchito grazie agli interventi di professionisti del settore tecnico e imprenditoriale: Paola Di Vita di Legambiente, Franco Accorso, Pippo Accascina e Giovanna Zuccalà. Una serata intensa e partecipata, che ha offerto spunti concreti di riflessione e progettualità, confermando ancora una volta il ruolo del Circolo Unione come luogo di confronto e crescita culturale per la comunità.