Dopo il ciclone Harry, l’Ennese trema ancora: scatta l’allerta gialla

La Protezione Civile regionale ha diramato per la giornata di sabato un’allerta gialla che interesserà l’intera provincia di Enna. Una comunicazione che, pur non prevedendo fenomeni particolarmente intensi, ha riacceso timori e apprensioni in un territorio già messo a dura prova dagli eventi meteorologici delle scorse settimane.

L’appello dei sindaci

I sindaci dei comuni interessati hanno invitato i cittadini alla massima prudenza, soprattutto negli spostamenti, raccomandando attenzione lungo le strade comunali e provinciali, molte delle quali versano in condizioni precarie. Il rischio, infatti, non è legato soltanto alle piogge in sé, ma alla fragilità del territorio e delle infrastrutture viarie già dissestate.

Il ricordo del ciclone Harry

Il ricordo dei danni provocati dal passaggio del ciclone Harry è ancora vivo. Smottamenti, frane e interruzioni stradali hanno segnato profondamente diversi centri della provincia. Emblematica la situazione della statale 288, in territorio di Aidone, dove una frana ha reso necessaria la chiusura dell’arteria. L’Anas ha fatto sapere che, salvo complicazioni legate al maltempo, entro la fine del mese la strada dovrebbe riaprire con un senso unico alternato, ma l’incognita meteo resta.

I Comuni feriti

Ad Enna sono ancora ben visibili i segni del dissesto, in particolare la frana di via Civiltà del Lavoro. Il ripristino dell’area appare complesso e costoso: il Comune ha stimato una spesa di circa 1,5 milioni di euro, fondi che al momento non sono disponibili. Una cifra che rende incerti tempi e modalità degli interventi.
Aidone continua a fare i conti con le ferite lasciate dall’ultima emergenza, mentre a Piazza Armerina alcune famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza. Situazioni che alimentano una comprensibile preoccupazione collettiva.

Le preoccupazioni

Secondo le previsioni, l’allerta gialla non dovrebbe portare piogge copiose, ma in un contesto così fragile anche precipitazioni moderate possono causare nuovi problemi. I sindaci, già alle prese con bilanci esigui e risorse limitate, guardano con apprensione all’evolversi della situazione, consapevoli che eventuali nuovi danni sarebbero difficili da fronteggiare.
Intanto, tra cittadini e amministratori, c’è chi incrocia le dita e spera che il maltempo annunciato resti contenuto, evitando di aggravare un quadro già segnato da emergenze irrisolte.