Abusi in famiglia a Enna: Codacons Donna si schiera con la vittima e si costituisce parte civile
Enna-Cronaca - 04/02/2026
Il Codacons Donna scende in campo nel procedimento giudiziario relativo ai presunti e reiterati abusi subiti da una minore nel contesto familiare a Enna. L’associazione ha annunciato ufficialmente la volontà di costituirsi parte civile, un atto formale volto non solo a sostenere l’accusa, ma a garantire una protezione giuridica costante e qualificata alla giovanissima vittima.
La decisione nasce dalla gravità del quadro investigativo che ha portato all’arresto di un uomo, accusato di violenze che sarebbero state consumate tra le mura domestiche, un luogo che avrebbe dovuto essere un rifugio e che si è trasformato, secondo l’ipotesi degli inquirenti, in uno scenario di sopraffazione.
Il commento della Presidente
L’avvocato Federica Prestidonato, Presidente di Codacons Donna, ha espresso profonda fermezza sulla vicenda, sottolineando la necessità di un impegno che vada oltre l’aula di tribunale:
“Ci troveremmo di fronte a fatti che, se confermati, sarebbero di estrema gravità. Richiedono un intervento immediato non solo delle istituzioni, ma dell’intera società civile. La nostra costituzione di parte civile mira ad assicurare che la minore riceva la tutela necessaria e che si giunga a un pieno accertamento delle responsabilità.”
Un appello contro l’omertà
Per l’associazione, il caso di Enna è il sintomo di un male ancora troppo diffuso: il silenzio che circonda la violenza intra-familiare.
“È necessario spezzare il muro di omertà che troppo spesso avvolge le violenze domestiche, specialmente quando colpiscono i minori”, ha incalzato la Presidente Prestidonato. “Ogni segnale ignorato è un fallimento collettivo. Con la nostra azione vogliamo inviare un messaggio chiaro: le presunte vittime non sono sole”.
Come chiedere aiuto
Codacons Donna conclude ribadendo la propria missione di presidio e assistenza per donne e minori in difficoltà. L’associazione ricorda che è possibile segnalare abusi o richiedere supporto immediato attraverso i seguenti canali:
Email: sportellocodacons@gmail.com
WhatsApp: 371 5201706
L’obiettivo è fornire un orientamento legale e psicologico a chiunque si trovi in situazioni di pericolo, trasformando la denuncia in un primo passo verso la libertà.