Più morti che nascite ed i giovani vanno via: così Troina si sta spegnendo

E’ un paese che perde abitanti ed invecchia. Dicono questo i dati relativi della popolazione troinese al 31 dicembre 2025, che conta 8242 abitanti, confrontati con quelli dell’ultimo censimento del 2021, nel quale ne contò 8699. In 4 anni, gli abitanti di Troina sono diminuiti di 457 unità, pari al 5 per cento della popolazione.

I dati

Tra gli 8242 abitanti del 2025 ci sono anche i 178 cittadini stranieri (82 maschi e 96 femmine), che provengono da quattro continenti iscritti all’anagrafe del comune, pari al 2 per cento dell’intera popolazione. In gran parte provengono da Romania (56), Tunisia (34), Marocco (10), Afghanistan (9), Cina (8), Costa d’Avorio (6) e Polonia (5). Questo vuol dire che la vera popolazione troinese è di 8064 abitanti.

Invecchiamento della popolazione

Ad aggravare le condizioni demografiche del paese c’è l’invecchiamento della popolazione. Il numero di abitanti con un’età oltre i 65 anni non cambia di molto nei quattro anni: nel 2021 erano 2365, nel 2025 si attestano a 2379. Il dato che suscita preoccupazioni per il futuro è relativo agli abitanti di età compresa da zero a 14 anni. Nel 2021 erano 1002, a fine anno 2025 sono 905, cioè 97 in meno. Ovviamente l’età media è aumentata da 47,6 anni del 2021 a 48,5 del 2025. L’indice di vecchiaia oggi è di 261: ogni 100 bambini e ragazzini di età fino a 14 anni ci sono 261 anziani di oltre 65 anni di età.

Non è un paese per giovani

Se si confronta il numero dei troinesi che hanno un’età compresa da 0-14 anni e oltre 65 anni con il numero complessivo degli abitanti, gli anziani con oltre 65 anni costituiscono il 29 per cento dell’intera popolazione. Quest’indice di invecchiamento, diverso dall’indice di vecchiaia, è un dato veramente preoccupante, se si pensa che i demografi pongono al 30 per cento la soglia oltre la quale la sopravvivenza di una comunità è a rischio.

L’aspetto sociale

L’invecchiamento della popolazione è strettamente connesso con il cambiamento della stratificazione sociale, che ha disarticolato la struttura in classi ben definite dove era possibile individuare quella che poteva farsi carico dello sviluppo dell’intera società, pur perseguendo i propri interessi. Oggi la scena sociale è interamente dominata da un vasto ed amorfo ceto medio, in una parte ancora impegnato in diverse attività lavorative, prevalentemente di servizi, e nell’altra parte composto di pensionati non più occupati in attività lavorative.

Questo tipo ceto medio non ha altro scopo che godersi quel poco o tanto di benessere acquisito e non si pone cosa fare per garantire un avvenire alle nuove generazioni, per le quali il futuro non è una promessa ma una minaccia. La situazione in cui si trova Troina non è un caso isolato, è simile a quella che vivono gli altri comuni dell’ennese.

Nascite e decessi

Sono diverse le cause di questo scoraggiante andamento negativo della popolazione troinese. Per restare in ambito demografico, altre variabili entro in gioco: l’indice di natalità, che mediamente è di 6 nati ogni 1000 abitanti l’anno, e l’indice di mortalità che mediamente è di 15 morti ogni 1000 abitanti l’anno.

Le conseguenze sulla scuola: aule sempre più vuote

La dirigente scolastica Maria Angela Santangelo (Istituto omnicomprensivo Don Bosco-Ettore Majorana e scuole elementari e materne) segnala le conseguenze che questo declino demografico sta avendo sulla scuola: “Con la riduzione del numero di alunni e studenti, che comporta classi sempre più piccole, accorpamenti tra sezioni e classi, abbiamo subito una regressione con il ritorno alle pluriclassi e in alcuni casi, il rischio di chiusura di plessi scolastici”.

Il sindaco Alfio Giachino sottolinea che lo spopolamento, che investe l’Italia intera, è ancora più grave nelle aree interne per le quali “l’unica possibilità e una strategia di area vasta come l’Area Interna di Troina, che va sfrutta al massimo per arrestare questo dilagante fenomeno delle spopolamento”.