Dalla Sicilia alla Svezia: un giovane ennese nel progetto europeo per rendere l’IA più affidabile

Enna entra nel grande laboratorio europeo dell’intelligenza artificiale. Tra i 15 giovani ricercatori selezionati per uno dei più ambiziosi programmi di dottorato finanziati dall’Unione Europea c’è anche Paolo Mastroianni, 25 anni, ennese, laureato in ingegneria matematica al Politecnico di Milano.

Il progetto

Mastroianni è uno dei cinque italiani ammessi al progetto ARMADA, una rete internazionale di ricerca coordinata dal KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, uno dei poli scientifici più prestigiosi del Nord Europa. Il progetto coinvolge 12 partner accademici e industriali in 7 Paesi – dall’Italia alla Svezia, passando per Francia, Austria, Grecia, Danimarca e Svizzera – e punta a ridisegnare il futuro dell’intelligenza artificiale conversazionale.

Le parole del ricercatore ennese

Un percorso di eccellenza conquistato passo dopo passo. «Avevo già vissuto l’esperienza svedese con l’Erasmus – racconta – e lo scorso anno ho presentato domanda per un dottorato. Dopo quattro colloqui, il professore Aristides Gionis, docente di informatica teorica, mi ha proposto di entrare nel progetto ARMADA».

Rendere affidabile l’IA

L’obiettivo della ricerca è ambizioso e attuale: rendere l’intelligenza artificiale più affidabile, trasparente ed efficiente. I sistemi di IA oggi più diffusi, come i grandi modelli linguistici, sono potenti ma presentano limiti noti: costi computazionali elevati, consumo di risorse e soprattutto il rischio di fornire risposte errate con apparente sicurezza, arrivando persino a citare fonti inesistenti.

ARMADA nasce proprio per superare questi problemi. Il progetto mira a sviluppare nuove modalità di utilizzo dell’IA per l’analisi dei dati, in cui il dialogo con la macchina sia controllato, verificabile e ancorato a dati reali, riducendo errori e “allucinazioni”.

Per Enna, la presenza di un giovane ricercatore in un contesto scientifico di questo livello rappresenta un segnale forte: competenze formate anche in Sicilia possono trovare spazio nei grandi programmi europei di ricerca avanzata. Un ponte tra il territorio ennese e i centri dove si decide il futuro delle tecnologie che cambieranno sanità, scuola e mondo del lavoro.

Che cos’è Armada

ARMADA è una rete di dottorato europea finanziata da Horizon Europe (MSCA-DN) che si occupa di intelligenza artificiale conversazionale applicata all’analisi dei dati. Il nome sta per “reliAble conveRsational doMAin-specific Data exploration and Analysis” e indica un nuovo modo di usare sistemi tipo ChatGPT: non come “oracoli” che rispondono a tutto, ma come assistenti intelligenti collegati a dati reali, verificabili e spiegabili.

Il progetto forma 15 dottorandi esperti in IA, machine learning, NLP e gestione dei dati, con l’obiettivo di: ridurre errori e risposte inventate (“allucinazioni”),  abbassare i costi computazionali, rendere le risposte tracciabili, motivate e con fonti chiare.

ARMADA si concentra su ambiti sensibili come: educazione,  medicina, business intelligence, dove l’IA non può permettersi di sbagliare o “improvvisare”.