L’autodromo di Pergusa e l’insidioso terreno della ricostituzione del Consorzio

Il dossier “Autodromo di Pergusa” ritorna al Consiglio comunale e con esso lo strascico di polemiche, non solo politiche, che, verosimilmente, troverà il suo sfogo durante la imminente competizione elettorale.

Tanti sono gli aspetti di questa vicenda, alcuni dei quali sono già stati da noi trattati ma altri ancora meritano di essere approfonditi. Tra questi quelli correlati alla possibilità di ricostituire il Consorzio “Autodromo di Pergusa”.

Il nuovo Consorzio

Ora, a parte il fatto evidente che non si è in presenza di una nuova costituzione ma della revoca dello stato di liquidazione di un Consorzio che ancora è perfettamente in vita, non ci convince affatto la tesi che in Sicilia non si possa costituire un nuovo Consorzio di enti locali.

Ai fini della semplificazione, della varietà e della diversità delle forme associative comunali e del processo di riorganizzazione sovra comunale dei servizi, delle funzioni e delle strutture, è fatto divieto ai Comuni di istituire nuove entità, comunque denominate, ivi compresi gli organismi di cui agli articoli 31 e 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, solamente per l’esercizio associato di funzioni e non anche per la gestione congiunta di servizi d’interesse generale quali sono quelli correlati alla gestione dell’Autodromo di Pergusa.

Le differenze tra Consorzi

La differenza tra Consorzi di funzioni (Consorzi istituzionali) e Consorzi di servizi è chiara ed i limiti introdotti dalla normativa statale prima e da quella regionale dopo riguardano solo i Consorzi istituzionali, perchè ritenuti produttivi di costi per gli enti associati e meritevoli di soppressione in quanto, a differenza dei Consorzi per la gestione di servizi, ancorché privi di rilevanza economica, non sono soggetti al regime delle aziende speciali e, quindi, all’obbligo di pareggio di bilancio da perseguire attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi.

In tale contesto, il parere negativo formulato dal Dipartimento regionale per le Autonomie locali su specifico quesito del Comune di Enna, non coglie nel segno perché non apprezza la su citata fondamentale discriminazione tra i due diversi tipi di Consorzi di enti locali.