Una nuova mappa dell’Imu contro la pressione fiscale, i professionisti bussano al Comune
Enna-Cronaca - 09/02/2026
Non un atto formale, ma una presa di posizione chiara: sulle aree edificabili e sui valori IMU è tempo di aprire un confronto strutturato. La Rete delle Professioni Tecniche della Provincia di Enna scende in campo e chiede ufficialmente all’Amministrazione comunale l’istituzione di un Tavolo Tecnico permanente per affrontare, in modo condiviso e trasparente, uno dei nodi più delicati della fiscalità locale.
La rete dei professionisti
La Rete – che riunisce Ordine degli Ingegneri, Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, Collegio dei Geometri e Geometri laureati, Ordine degli Architetti e Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili – propone una collaborazione stabile con il Comune per rivedere criteri e metodologie utilizzate nella determinazione dei valori imponibili delle aree edificabili.
No alla pressione fiscale
L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma concreto: garantire una corretta applicazione della normativa tributaria, evitando distorsioni che rischiano di tradursi in una pressione fiscale non proporzionata alle reali potenzialità edificatorie dei suoli. Al centro della proposta c’è l’idea di un’imposizione equa, tecnicamente fondata e socialmente sostenibile.
«Gli Ordini professionali mettono a disposizione dell’Amministrazione comunale le proprie competenze per definire criteri condivisi e metodologie trasparenti», spiegano i rappresentanti della Rete. «Vogliamo contribuire a individuare soluzioni equilibrate, capaci di tenere conto delle specificità del territorio ennese».
La definizioni dei parametri dell’Imu
Il Tavolo Tecnico, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe diventare uno strumento operativo e non solo consultivo. Tra i compiti indicati: l’analisi delle caratteristiche territoriali del Comune – dai vincoli paesaggistici e idrogeologici a quelli urbanistici – la definizione di coefficienti correttivi legati alle effettive possibilità edificatorie delle diverse zone, l’aggiornamento periodico dei valori IMU in relazione all’andamento del mercato immobiliare locale e il supporto tecnico nella valutazione di situazioni particolari.
Il taglio del contenzioso tributario
Un altro obiettivo strategico è la riduzione del contenzioso tributario, spesso alimentato da criteri poco chiari o percepiti come lontani dalla realtà dei luoghi. «Un confronto tecnico costante tra professionisti e amministrazione può produrre benefici per tutti», sottolineano gli Ordini. «Per il Comune, che può migliorare l’efficienza della riscossione e ridurre i ricorsi; per i cittadini, che hanno diritto a una tassazione giusta e comprensibile».
Piano paesaggistico e Piano regolatore
La proposta si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. Il riferimento è al Piano Paesaggistico Regionale e al nuovo Piano Regolatore Generale, che recepisce i principi di contenimento del consumo di suolo e introduce vincoli destinati a incidere in modo significativo sulla valutazione delle aree edificabili. Elementi che, secondo la Rete delle Professioni Tecniche, rendono ancora più urgente un aggiornamento dei criteri di determinazione dei valori IMU.
Ora la palla passa all’Amministrazione comunale: accogliere la proposta significherebbe aprire una stagione nuova di dialogo tecnico-istituzionale su un tema che tocca direttamente cittadini, imprese e professionisti.