Autodromo, Garofalo: “Responsabilità di destra e sinistra, ora Enna rischia l’estinzione”
Enna-Cronaca - 17/02/2026
La mancata approvazione, da parte del Consiglio comunale di Enna, della delibera che avrebbe disposto la revoca della liquidazione dell’ente Autodromo e la modifica dello Statuto continua a far discutere.
Il voto del Consiglio
Dopo il voto dell’Aula che ha di fatto lasciato l’ente nel percorso di liquidazione, arriva la presa di posizione di Fabio Garofalo, commissario di percorso, che affida a ViviEnna una riflessione amara sul futuro dell’impianto e, più in generale, del territorio ennese.
L’analisi di Garofalo
Garofalo utilizza un’immagine forte per descrivere quanto sta accadendo: “La fine dell’autodromo può essere paragonata al taglio di alberi in un’area a cui si toglie ossigeno”. Un paragone che rende l’idea di quello che, a suo avviso, rappresenta l’impianto di Pergusa per Enna: non solo una struttura sportiva, ma un polmone economico e sociale.
Cosa Enna ha perso in questi anni
Nel suo intervento, Garofalo allarga lo sguardo agli ultimi anni della storia cittadina. “Negli anni Enna ha perso sedi storiche ed importanti come la Banca d’Italia, Enel, Telecom, che erano degli asset fondamentali per il nostro territorio – afferma – e si sta proseguendo lungo questo sentiero, molto pericoloso per la nostra tenuta economica e sociale”.
Secondo il commissario di percorso, c’è però una differenza sostanziale tra quelle vicende e l’attuale situazione dell’autodromo. “Sulle prime – osserva – si è trattato di decisioni calate dall’alto. Sull’autodromo, invece, è stata una precisa scelta degli ennesi”. Una scelta che, per Garofalo, ha prodotto un danno le cui responsabilità “vanno divise tra destra e sinistra”, chiamando in causa l’intero arco politico cittadino.
Le alternative al circuito
Non si tratta soltanto di nostalgia per le grandi gare automobilistiche che hanno segnato la storia di Pergusa. Garofalo guarda a un utilizzo più ampio e moderno dell’impianto: “L’autodromo potrebbe essere usato non solo per le competizioni motoristiche. Potrebbe ospitare eventi, concerti, convegni, fiere di prestigio, rilanciando la centralità di Enna”. Una visione che punta a trasformare la struttura in un contenitore polifunzionale capace di generare indotto e attrarre flussi da fuori provincia.
La critica agli ennesi
La critica, invece, è netta verso la direzione intrapresa: “E invece che facciamo? Si distrugge tutto”. Parole dure, che culminano in un monito altrettanto severo: “Di questo passo l’ennese è destinato a estinguersi, ma per sue responsabilità”.
Un giudizio che riaccende il dibattito sul destino dell’autodromo di Pergusa e sul modello di sviluppo che la città intende perseguire. Tra liquidazione e ipotesi di rilancio, il futuro dell’impianto resta appeso alle scelte della politica e alla capacità del territorio di fare sintesi.