Scontro sugli espropri, il Cga dà ragione al Comune di Gagliano, ribaltata sentenza del Tar
Gagliano C.to - 25/02/2026
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha riformato la sentenza con cui il Tar di Catania aveva dichiarato illegittimo il silenzio del Comune di Gagliano Castelferrato su una complessa vicenda espropriativa legata alla realizzazione della zona artigianale in contrada Mongimino.
Con la decisione pronunciata l’11 febbraio 2026, i giudici di secondo grado hanno accolto l’appello del Comune, dichiarando cessata la materia del contendere. In sostanza, per il Cga il procedimento amministrativo era stato nel frattempo concluso e non vi era più alcun “silenzio” da accertare.
La vicenda
Tutto nasce da una procedura espropriativa avviata anni fa per la realizzazione della zona artigianale del Comune. Alcuni terreni, secondo quanto sostenuto dai proprietari, erano stati occupati senza che il procedimento fosse stato definitivamente regolarizzato.
Nel luglio 2024 i comproprietari hanno quindi diffidato formalmente l’amministrazione comunale chiedendo di avviare il procedimento di “acquisizione sanante” previsto dall’articolo 42-bis del Testo unico sugli espropri (D.P.R. 327/2001) — uno strumento che consente alla pubblica amministrazione di regolarizzare un’occupazione illegittima, acquisendo formalmente il bene e liquidando un indennizzo — oppure, in alternativa, di restituire i terreni con il pagamento delle somme dovute.
Non avendo ricevuto risposta, i proprietari si sono rivolti al Tar di Catania denunciando il cosiddetto “silenzio-inadempimento”, ossia l’inerzia dell’ente nel concludere il procedimento.
La sentenza del Tar
Il Tar aveva accolto il ricorso, dichiarando illegittimo il silenzio del Comune e ordinando all’amministrazione di concludere il procedimento entro 120 giorni, scegliendo tra acquisizione sanante o restituzione delle aree.
Il Tribunale aveva inoltre nominato un commissario ad acta — individuato nel segretario generale del Comune di Enna — pronto a intervenire in caso di ulteriore inerzia.
Secondo il Tar, la semplice adozione di una determina dirigenziale dell’area tecnica non era sufficiente a far venir meno l’obbligo di un atto finale espresso, ritenendo necessaria una deliberazione dell’organo competente.
L’appello del Comune
Il Comune di Gagliano Castelferrato ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa, sostenendo che il procedimento fosse stato in realtà già concluso prima della decisione del Tar.
In particolare, la Giunta comunale aveva autorizzato l’area tecnica ad avviare l’acquisizione ai sensi dell’articolo 42-bis. Successivamente era stata adottata la determina n. 432 del 28 ottobre 2025, con cui il Comune aveva formalmente disposto l’acquisizione di una porzione del terreno (foglio 7, particella 348, ex 214) per circa 960 metri quadrati, restituito altre particelle non trasformate e liquidato le somme dovute ai proprietari. Secondo l’ente, questo atto concludeva il procedimento e rendeva superata la contestazione sul silenzio.
La decisione del Cga
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha condiviso la tesi del Comune.
I giudici hanno rilevato che, prima della conclusione del giudizio di primo grado, il procedimento era stato effettivamente definito con l’autorizzazione della Giunta e con la successiva determina dell’area tecnica, che aveva disposto sia l’acquisizione sia la restituzione delle aree non interessate, oltre alla liquidazione degli importi dovuti.
Di conseguenza, è stato accolto il primo motivo di appello e dichiarata la cessazione della materia del contendere: non essendovi più inerzia da parte dell’amministrazione, non sussisteva più l’oggetto del giudizio sul silenzio.
Il Cga ha inoltre compensato le spese di lite di entrambi i gradi di giudizio, ritenendo sussistenti giusti motivi.
Il sindaco di Gagliano
La “sentenza Gagliano” è di interesse regionale, poiché – dichiara il sindaco di Gagliano, Vincenzo Giuseppe Baldi – dipana una incertezza normativa e rappresenterà un punto di riferimento per gli Amministratori siciliani in materia di espropriazioni. A nome della collettività gaglianese, il Sindaco ringrazia il Segretario Comunale e l’Ufficio Tecnico Comunale per aver risolto una vicenda complessa anche a vantaggio degli altri Comuni dell’isola”.