A Troina un laboratorio di prevenzione con la Comunità di San Patrignano

Quando la vita sembra piena di cose, persone e aspettative, c’è ancora spazio per ciò che conta davvero? È da questa domanda che prende avvio un laboratorio educativo rivolto agli studenti, nato dall’incontro con la testimonianza di un giovane che ha concluso il percorso nella Comunità di San Patrignano.

Il ragazzo condivide con gli studenti la propria storia, raccontando il prima e il dopo la comunità: i bivi tra amicizie, passioni e il peso del giudizio degli altri, ma anche la fatica e la scelta di chiedere aiuto per riappropriarsi della propria vita.

Il racconto come punto di partenza

A partire da questa testimonianza – che diventa il filo rosso dell’esperienza – Pascal La Delfa, regista, autore e formatore, guida gli studenti in attività laboratoriali interattive.

Le attività trasformano l’ascolto in partecipazione diretta: piccoli gruppi, scelte da condividere, priorità da mettere in ordine e gesti simbolici da compiere insieme per collegare ciò che è stato ascoltato con la propria esperienza personale.

La metafora del “barattolo”

Al centro del laboratorio c’è la metafora del barattolo: come in una nota immagine educativa, gli studenti sono invitati a mettere per primi gli elementi essenziali della vita – le “cose grandi” – affinché tutto il resto possa trovare il suo posto.

L’obiettivo è stimolare una riflessione sui valori e sulle priorità personali.

Prevenzione e consapevolezza

Il laboratorio mira a favorire connessioni interpersonali, stimolare creatività e autoespressione come strumenti di comunicazione e di esplorazione di sé.

Particolare attenzione è dedicata alla prevenzione rispetto all’uso di sostanze e ai comportamenti a rischio.

«Continuare il nostro impegno insieme alla Comunità di San Patrignano, non solo nel contrasto delle dipendenze ma anche in un’azione capillare di prevenzione indirizzata agli alunni e alle famiglie, è per la nostra associazione di fondamentale importanza – sottolinea Eliana Chiavetta, presidente di Amici di San Patrignano Sicilia – visto l’aumento dell’uso di sostanze e l’abbassamento dell’età in cui si viene a contatto con esse. La nostra azione vuole intercettare le varie forme di disagio per provare a dare una risposta concreta a chi si sente solo».