Marzamemi, “Radicanza”, memorie dal sud nella mostra di Chiara Fronterrè e Michela Magazzù

Vernissage sabato 28 marzo alle 18:30. Sarà possibile visitare la mostra ogni giorno, dal 28 marzo fino al 13 aprile. 


Sarà inaugurata sabato 28 marzo alle 18,30 nella galleria StudioBlu81, in via Regina Elena 27 a Marzamemi, la mostra “Radicanza”, una bipersonale di Chiara Fronterrè e Michela Magazzù. 

In “Radicanza” le due artiste esplorano, attraverso linguaggi differenti ma complementari, il Sud come luogo vivo, permeabile, attraversato da memorie che continuano a generare presenza e immaginazione.

La mostra nasce dal dialogo tra la poetica materica di Fronterrè — centrata sul frammento, sul gesto minimo, sulla memoria che si deposita nella materia — e il progetto “Intra” di Magazzù, sviluppato tra il 2024 e il 2025 nel borgo di Pezzolo, in provincia di Messina. “Intra” rappresenta un percorso di ascolto e relazione con il territorio in cui si assiste alla trasformazione di storie, sogni e immaginari degli abitanti in un insieme di opere disseminate in un piccolo borgo di periferia, configurate come una via Crucis laica e comunitaria. Il coinvolgimento attivo della popolazione ha reso il progetto un organismo collettivo, in continua evoluzione.

Chiara Fronterrè presenta una serie di lavori che indagano la materia come archivio sensibile e il Sud come spazio di “restanza” e trasformazione. Le sue opere si collocano in una dimensione intermedia tra tessuto e carta, tra gesto e sussurro, e si configurano come frammenti aperti, capaci di custodire più che rappresentare.

«La mostra – Spiegano le due artiste – invita a entrare intra un Sud che non si limita alla nostalgia, ma si offre come possibilità, come luogo in cui la memoria continua a trasformarsi e a mettere radici nella materia fragile delle cose».

Sarà possibile visitare la mostra dal martedì al sabato (17-20) dal 28 marzo fino al 13 aprile. 






Note biografiche

Chiara Fronterrè è un’artista visiva siciliana. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli e alla Facultad de Bellas Artes di Valencia, per poi conseguire un master in arti visive presso LABA Firenze. Ha svolto un periodo di ricerca presso il Museo Pecci di Prato e nel 2023 fonda Studio Blu81 a Marzamemi, dove sviluppa una pratica incentrata su memoria, materia e processi di “restanza”. Il suo lavoro si articola attraverso tessuti, carte e frammenti che diventano dispositivi di ascolto e di cura del reale.

Michela Magazzù è un’artista e ricercatrice messinese, laureata all’accademia di belle arti di Reggio Calabria. La sua pratica si muove tra pittura, installazione e processi partecipativi, con particolare attenzione ai territori marginali e alle comunità che li abitano. Il progetto INTRA rappresenta una tappa fondamentale della sua ricerca, configurandosi come un percorso di immersione e co-creazione che trasforma il paesaggio in un archivio vivente di storie condivise. Le sue opere indagano il rapporto tra luogo, memoria e presenza, attivando dinamiche relazionali che superano la dimensione dell’oggetto artistico.