Settimana Santa a Enna tra fede e tradizione: attesa per la via Crucis, ecco chi parteciperà

C’è un momento dell’anno in cui Enna cambia passo, rallenta e si raccoglie attorno ai propri riti più profondi. È la Settimana Santa, appuntamento che non è soltanto calendario liturgico, ma racconto identitario, memoria condivisa, teatro collettivo della devozione.

Fino alla domenica di Pasqua, la città si prepara a vivere giorni densi di significato, con il coinvolgimento delle sedici confraternite storiche e una macchina organizzativa che tiene insieme istituzioni e forze dell’ordine. Un equilibrio delicato tra spiritualità e gestione di un evento che richiama ogni anno fedeli e visitatori da tutta la Sicilia.

La Settimana Santa secondo Zodda

Per chi la vive dall’interno, la Settimana Santa resta prima di tutto un’esperienza di appartenenza. «È il cuore pulsante della nostra identità culturale e religiosa», sottolinea Giovanni Zodda, presidente del Collegio dei rettori delle confraternite. Un patrimonio immateriale che si tramanda nei gesti, nei silenzi, nei passi lenti delle processioni. L’invito è chiaro: partecipare con rispetto, lasciando spazio alla dimensione più autentica del rito, quella dell’adorazione e della contemplazione.

La Via Crucis a Pergusa

Accanto ai momenti più solenni, il programma si arricchisce di iniziative che ampliano il racconto della Passione. Tra queste, la rappresentazione della Via Crucis vivente a Pergusa, prevista per il Mercoledì Santo. Un evento che negli anni ha assunto una dimensione sempre più corale, coinvolgendo attori e figuranti provenienti anche da altri centri dell’isola.

La messa in scena, curata dalla confraternita guidata da Pietro Sutera e dalla parrocchia del Santissimo Crocifisso retta da fra’ Saverio Benenati, attraverserà le vie del borgo fino al suggestivo Golgota allestito alle spalle dell’autodromo. Un percorso che intreccia sacro e paesaggio, con la possibilità – in caso di maltempo – di una versione al chiuso.

La regia di Rizzo

Per il terzo anno consecutivo, la regia è affidata a Stefano Rizzo, che ha scelto di lavorare su un impianto narrativo capace di restituire intensità emotiva e profondità storica. Non una semplice rievocazione, ma una costruzione scenica che mette al centro la comunità e il suo modo di raccontarsi attraverso il linguaggio del teatro.

Le figure femminili

In questa edizione, particolare attenzione è riservata alle figure femminili del racconto evangelico. Le loro voci accompagnano il pubblico dentro la Passione, offrendo uno sguardo più intimo sui drammi, le fragilità e le tensioni sociali della Giudea al tempo di Cristo. Un taglio che prova a tenere insieme fedeltà alla tradizione e sensibilità contemporanea, senza forzature, ma con l’ambizione di restituire umanità ai personaggi.

La Settimana Santa ennese si conferma così non solo come uno dei riti religiosi più importanti dell’isola, ma come una narrazione viva, capace ogni anno di rinnovarsi restando fedele a sé stessa. Un equilibrio raro, che passa attraverso la devozione, ma anche attraverso il lavoro silenzioso di una comunità intera.

Personaggi e interpreti

Voce narrante: Matteo Federico

Gesù: Manuel Scarano

Maria di Nazareth: Marika Catanese

Giovanni: Elvis Marinaro

Pietro: Guglielmo Ingrà

Maria Maddalena: Maria Giannone

Giuda: Paolo Giannone

Caifa: Biagio Pardo

Rabuit: Gaetano Libertino

Giuseppe d’Arimatea: Giuseppe Restivo

Veronica: Anna Bonafede

Nicodemo: Angelo Ciurca

Pilato: Sergio Gioveni

Parente di Gesù / Samaritana: Borina Scicolone

Donna / serva: Maria Scimè

Donna 2: Giovanna Brigadeci

Centurione: Ivan Blanco

Misandro: Enzo Migliore

Soldato Longino: Dario Ciancio

Claudia: Consuelo Lisciandra

Malco: Francesco Salotta

Costumi di Patrizia Leone, Maria Brunetti e Graziella Maganuco.