Settimana Santa a Enna tra fede e tradizione: attesa per la via Crucis, ecco chi parteciperà
Enna-Cronaca - 29/03/2026
C’è un momento dell’anno in cui Enna cambia passo, rallenta e si raccoglie attorno ai propri riti più profondi. È la Settimana Santa, appuntamento che non è soltanto calendario liturgico, ma racconto identitario, memoria condivisa, teatro collettivo della devozione.
Fino alla domenica di Pasqua, la città si prepara a vivere giorni densi di significato, con il coinvolgimento delle sedici confraternite storiche e una macchina organizzativa che tiene insieme istituzioni e forze dell’ordine. Un equilibrio delicato tra spiritualità e gestione di un evento che richiama ogni anno fedeli e visitatori da tutta la Sicilia.
La Settimana Santa secondo Zodda
Per chi la vive dall’interno, la Settimana Santa resta prima di tutto un’esperienza di appartenenza. «È il cuore pulsante della nostra identità culturale e religiosa», sottolinea Giovanni Zodda, presidente del Collegio dei rettori delle confraternite. Un patrimonio immateriale che si tramanda nei gesti, nei silenzi, nei passi lenti delle processioni. L’invito è chiaro: partecipare con rispetto, lasciando spazio alla dimensione più autentica del rito, quella dell’adorazione e della contemplazione.
La Via Crucis a Pergusa
Accanto ai momenti più solenni, il programma si arricchisce di iniziative che ampliano il racconto della Passione. Tra queste, la rappresentazione della Via Crucis vivente a Pergusa, prevista per il Mercoledì Santo. Un evento che negli anni ha assunto una dimensione sempre più corale, coinvolgendo attori e figuranti provenienti anche da altri centri dell’isola.
La messa in scena, curata dalla confraternita guidata da Pietro Sutera e dalla parrocchia del Santissimo Crocifisso retta da fra’ Saverio Benenati, attraverserà le vie del borgo fino al suggestivo Golgota allestito alle spalle dell’autodromo. Un percorso che intreccia sacro e paesaggio, con la possibilità – in caso di maltempo – di una versione al chiuso.
La regia di Rizzo
Per il terzo anno consecutivo, la regia è affidata a Stefano Rizzo, che ha scelto di lavorare su un impianto narrativo capace di restituire intensità emotiva e profondità storica. Non una semplice rievocazione, ma una costruzione scenica che mette al centro la comunità e il suo modo di raccontarsi attraverso il linguaggio del teatro.
Le figure femminili
In questa edizione, particolare attenzione è riservata alle figure femminili del racconto evangelico. Le loro voci accompagnano il pubblico dentro la Passione, offrendo uno sguardo più intimo sui drammi, le fragilità e le tensioni sociali della Giudea al tempo di Cristo. Un taglio che prova a tenere insieme fedeltà alla tradizione e sensibilità contemporanea, senza forzature, ma con l’ambizione di restituire umanità ai personaggi.
La Settimana Santa ennese si conferma così non solo come uno dei riti religiosi più importanti dell’isola, ma come una narrazione viva, capace ogni anno di rinnovarsi restando fedele a sé stessa. Un equilibrio raro, che passa attraverso la devozione, ma anche attraverso il lavoro silenzioso di una comunità intera.
Personaggi e interpreti
Voce narrante: Matteo Federico
Gesù: Manuel Scarano
Maria di Nazareth: Marika Catanese
Giovanni: Elvis Marinaro
Pietro: Guglielmo Ingrà
Maria Maddalena: Maria Giannone
Giuda: Paolo Giannone
Caifa: Biagio Pardo
Rabuit: Gaetano Libertino
Giuseppe d’Arimatea: Giuseppe Restivo
Veronica: Anna Bonafede
Nicodemo: Angelo Ciurca
Pilato: Sergio Gioveni
Parente di Gesù / Samaritana: Borina Scicolone
Donna / serva: Maria Scimè
Donna 2: Giovanna Brigadeci
Centurione: Ivan Blanco
Misandro: Enzo Migliore
Soldato Longino: Dario Ciancio
Claudia: Consuelo Lisciandra
Malco: Francesco Salotta
Costumi di Patrizia Leone, Maria Brunetti e Graziella Maganuco.