Elezioni a Enna, ribaltone nel Centrodestra: Mpa e Noi Moderati su Contino sindaco
Enna-Cronaca - 30/03/2026
Se fosse una partita calcistica si direbbe “Clamoroso al Cibali” solo che qui non c’è lo sport ma la politica e sullo sfondo, nemmeno troppo lontano, ci sono le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimi a Enna.
Mpa e Noi Moderati su Contino
La svolta l’hanno data Mpa-Grande Sicilia e Noi Moderati che, nella scelta del candidato sindaco hanno mollato Francesco Comito, vicinissimo all’assessore regionale Francesco Colianni, per abbracciare Giovanni Contino, ex assessore della giunta Dipietro, appartenente all’area civica di Rosalinda Campanile, assessore chiave nella giunta Dipietro, detenendo la rubrica al Bilancio e leader del suo gruppo.
Centrodestra diviso
Un colpo di scena che sparpaglia le carte sancisce la divisione del Centrodestra: Forza Italia resta sul presidente del Consiglio, Paolo Gargaglione, che nelle ore scorse ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco.
Il nodo di FdI
Il nodo è in Fratelli d’Italia che, a questo punto, ha due strade: convergere su Contino, insieme ai centristi, o salire sul carro di Gargaglione, che ha nella vicepresidente dell’Ars Luisa Lantieri il suo principale sponsor. La stessa Lantieri fortemente contestata dai meloniani che, al termine delle elezioni del Libero Consorzio di Enna del 2025 la accusarono di tradimento politico.
Ma si sa, in politica non c’è nulla di impossibile, del resto la recente pacificazione dentro Forza Italia tra Lantieri ed il gruppo dei falconiani ai più pareva irraggiungibile.
L’effetto Mirello
A scatenare il domino politico è stata certamente l’ufficializzazione da parte del Pd della candidatura a sindaco di Mirello Crisafulli: gli avversari politici hanno rotto gli indugi temendo soprattutto di dare un vantaggio temporale al senatore e decano della politica ennese. C’è, però, un nel fronte progressista che da campo largo si è ridotto ad un campo stretto: il rifiuto della sinistra radicale a stare al fianco del Barone Rosso mentre il M5S non ha ancora sciolto la riserva. Il tempo corre, maggio non è molto lontano ma nessuna coalizione sembra ancora aver messo delle radici solidissime.