Enna, dove i libri diventano esperienza: il Festival che trasforma la lettura in vita
Enna-Cronaca - 31/03/2026
C’è una settimana all’anno in cui Enna smette di essere soltanto una città e diventa un racconto collettivo. Le sue strade, le scuole, i teatri e perfino i luoghi più inattesi si riempiono di parole, immagini, musica e incontri. È il miracolo, ormai consolidato, del Festival del Libro e della Lettura che, giunto alla sua quindicesima edizione, continua a crescere senza perdere la sua anima: quella di una festa autentica, partecipata, profondamente umana.
Un festival che unisce territori e generazioni
Undici scuole tra Enna e Caltanissetta, oltre 8000 studenti coinvolti, centinaia di eventi tra spettacoli, laboratori, mostre e incontri con gli autori: i numeri raccontano solo in parte la portata di un festival che si conferma tra i più vivaci del panorama culturale.
Non è solo una rassegna, ma una rete viva che collega infanzia, adolescenza e mondo adulto, creando uno spazio condiviso dove la lettura diventa esperienza concreta. Dai nidi alle scuole superiori, fino alle famiglie, ogni fascia d’età trova il proprio linguaggio e il proprio spazio.
“Sentieri”: il tema che diventa esperienza sensoriale
L’edizione 2025 ha scelto come parola guida Sentieri, un invito a esplorare territori nuovi, interiori e collettivi. E così si è dipinto, impastato, cantato, scritto haiku, abbracciato alberi e lavorato la ceramica.
Ma soprattutto si è “sentito”: l’aria, il fuoco, la terra e l’acqua sono diventati elementi narrativi e simbolici. Come racconta la presidente Fenisia Mirabella, il festival ha insegnato che “non occorre sempre capire, a volte basta sentire”.
Un messaggio potente, tradotto in esperienze immersive che hanno coinvolto anche luoghi simbolici e complessi: dall’Ospedale Umberto I alle case circondariali di Enna e Piazza Armerina, fino alla mediateca e alle biblioteche del territorio. Qui la cultura diventa strumento di inclusione e dialogo, capace di attraversare ogni barriera.
Voci, incontri e storie che lasciano il segno
Tra i momenti più intensi, gli incontri con i detenuti e le attività inclusive realizzate con l’Ente Nazionale Sordi e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
E poi le testimonianze degli artisti, come quella dell’eco-pittrice Alessia Rosselli, che ha portato a Enna la sua mostra “Gli alberi di Alessia” e i laboratori “Piantala!”. Il suo racconto è quello di chi è stato profondamente toccato dall’esperienza: bambini curiosi, insegnanti appassionate, scuole diverse ma unite dalla stessa energia creativa.
Enna, con i suoi paesaggi e le sue tradizioni, diventa così parte integrante del racconto: non semplice cornice, ma protagonista di un’esperienza che intreccia cultura e identità.
Dietro il festival: un cuore tutto al femminile
A rendere possibile tutto questo è una squadra affiatata, guidata da Fenisia Mirabella e composta da donne che lavorano instancabilmente durante tutto l’anno: Daniela Caccamo, Rosa Comito, Alda La Porta, Silvana Mazza, Costanza Parrinello, Serena Raffiotta e Beatrice Bizzini.
Le loro parole restituiscono il senso più profondo del festival: un “piatto ricco” fatto di poesia, gentilezza, amicizia e sogni condivisi.
C’è fatica, certo, ma anche una sorta di “dipendenza positiva” da quella bellezza che si respira durante i giorni della manifestazione. E ogni anno, nonostante tutto, la promessa è sempre la stessa: ricominciare, per rivedere ancora una volta “la magia negli occhi dei piccoli e dei grandi”.
Il Festival del Libro e della Lettura di Enna non è solo un evento culturale: è un laboratorio di comunità, un esercizio collettivo di immaginazione e un investimento concreto sul futuro. Un sogno che, anno dopo anno, continua a trovare nuove strade per diventare realtà.