Enna, quattro candidati per una sfida decisiva: ora servono idee e visione
Enna-Cronaca - 01/04/2026
Con la discesa in campo di Giovanni Contino, già assessore della giunta Dipietro, i candidati alla carica di sindaco della città di Enna salgono a quattro (Mirello Crisafulli, Paolo Gargaglione e Filippo Fiammetta).
Un numero equilibrato per una realtà di circa 25 mila abitanti, che arriva forse con qualche ritardo ma che, adesso, apre ufficialmente il confronto politico in vista delle prossime amministrative.
Si poteva arrivare prima alla definizione del quadro? Probabilmente sì. Si poteva fare meglio? Forse. Ma oggi il dato politico è chiaro: la partita è aperta e spetta ai candidati presentarsi all’elettorato per ottenere quella legittimazione che solo il voto può garantire.
Candidature e selezione: due pesi e due misure
Se per la composizione delle liste al Consiglio comunale si continuerà – come spesso accade – a tollerare logiche legate a rapporti personali, familiari o di amicizia, diverso deve essere il livello di rigore richiesto per chi ambisce a guidare la città.
La scelta del sindaco non può essere affidata a dinamiche di prossimità, ma deve fondarsi su credibilità, competenza e capacità di visione. Su questo terreno si gioca la qualità della proposta politica.
Una città davanti a un bivio storico
Il prossimo decennio sarà determinante per il futuro di Enna. Più che una semplice alternanza amministrativa, si tratta di una vera e propria fase di snodo, in cui la comunità locale sarà chiamata a scegliere quale direzione intraprendere.
Al di là dei fattori esterni, inevitabili in ogni contesto, sarà la stessa città a costruire – o a compromettere – il proprio destino.
Le cinque sfide che attendono i candidati
In questo scenario, diventa essenziale conoscere nel dettaglio le proposte dei quattro aspiranti sindaci su alcuni nodi strategici, che non possono più essere rinviati:
- il recupero del ruolo di capoluogo di provincia, oggi percepito come indebolito;
- l’attivazione di politiche territoriali capaci di contrastare lo spopolamento;
- la rigenerazione delle direttrici urbane in chiave universitaria, per rilanciare il legame con il mondo accademico;
- la valorizzazione della Riserva Naturale Speciale Lago di Pergusa, da anni al centro di un dibattito irrisolto legato alla presenza dell’autodromo;
- il futuro dell’ex CISS di Pergusa, nella prospettiva di un possibile sviluppo sanitario legato al progetto di un policlinico.
Il tempo del confronto
Più che slogan o posizionamenti tattici, la città ha bisogno di un confronto vero, pubblico e approfondito. Un dibattito capace di andare oltre le appartenenze e di entrare nel merito delle scelte.
Perché questa volta, più delle altre, non si tratta solo di vincere un’elezione. Si tratta di decidere cosa sarà Enna nei prossimi vent’anni.