La morte dell’operaio, lunedì i funerali nella chiesa di Montesalvo

La comunità di Enna si prepara a dare l’ultimo saluto a Tony Di Marco, l’operaio 61enne morto lunedì scorso sul cantiere allestito all’interno di un impianto sportivo di Enna Bassa, colpito, secondo una ricostruzione al vaglio della Procura di Enna, dal braccio di una gru che si sarebbe improvvisamente staccato mentre svolgeva il suo lavoro.

Lunedì i funerali

I funerali si terranno lunedì 6 aprile alle 9.30 nella chiesa di Montesalvo. Nella stessa chiesa è stata allestita la camera ardente per consentire alla cittadinanza di stringersi attorno alla famiglia in questi giorni di dolore.

L’inchiesta della Procura

La Procura della Repubblica di Enna ha restituito la salma ai familiari dopo l’autopsia eseguita nelle scorse ore, disposta nell’ambito delle indagini per omicidio colposo a carico di due persone iscritte nel registro degli indagati. L’esame autoptico, insieme alle perizie tecniche sui macchinari, dovrà contribuire a ricostruire con esattezza cause e dinamica dell’accaduto.

I legali della famiglia

A seguire la famiglia nelle sedi legali sono gli avvocati Erminio Cimino e Luigi Ticino, che hanno già nominato propri periti per far luce su come sia stato possibile il distacco del braccio della gru. I legali mantengono un approccio cauto ma determinato.

Il dolore dell’impresa

Intanto il Gruppo Savoca, l’azienda presso cui lavorava Di Marco, ha affidato a un post su Facebook il proprio cordoglio, definendolo «un uomo straordinario» e sottolineando «il vuoto incolmabile di una vita spezzata». Parole di dolore che si aggiungono a quelle già pubblicate dal figlio della vittima, che nei giorni scorsi aveva corretto la ricostruzione iniziale dei fatti e aveva commosso migliaia di persone con una frase rimasta impressa: «Mio padre meritava di tornare a casa». Le indagini della magistratura proseguono.