Nicosia, studenti dell’IIS Fratelli Testa a confronto sui conflitti: focus sul ruolo strategico della Sicilia

E’ stata un tour de force l’assemblea degli studenti dell’Istituto di istruzione Superiore (IIS) Fratelli Testa sul tema: “La Sicilia nel mirino. Il rischioso ruolo strategico della Sicilia nei conflitti attuali”. L’IIS Fratelli Testa raccoglie tutti gli istituti di scuola media superiore che ci sono a Nicosia con molti studenti. Pur essendo grande, l’aula magna non poteva accoglierli tutti in una volta. Questo spiega perché l’assemblea si è svolta in due giorni di mattina.

Assemblea in due giorni per coinvolgere tutti

Gli studenti dei diversi istituti entravano a turno in aula magna. Sempre di mattina, si avvicendavano gli studenti di due istituti diversi; questo fa capire perché l’assemblea di ogni giorno è durata l’intera mattinata (4 ore). Hanno avuto un gran da fare quegli studenti, guidati dal docente Stefano Vespo, che hanno organizzato questa due giorni assembleare.

Il tema: la Sicilia al centro dei conflitti

Molti gli ospiti con i quali gli studenti hanno discusso e ragionato sui rischi che, per la presenza di basi militari USA, la Sicilia corre in generale nei conflitti in atto nel mondo in generale (se ne contano una settantina) e in particolare nella guerra di Usa e Israele con l’Iran.

Il Mediterraneo “Medioceano” e la centralità strategica

La Sicilia si trova al centro del Mediterraneo, che la nota rivista di geopolitica Limes definisce Medioceano perché, attraverso lo stretto di Gibilterra e il canale di Suez, mette in connessione gli oceani Atlantico e Indo Pacifico. Sul Medioceano transitano le grandi navi che trasportano il petrolio estratto in Iran e nei paesi arabi.

Dibattito con esperti e attivisti

Dei combustibili fossili i paesi occidentali ne avranno bisogno ancora per molto tempo, nonostante il Green Deal e il ricorso a fonti di energia rinnovabili. Circostanza questa che esalta la centralità strategica del Mediterraneo e i rischi che comporta di un coinvolgimento diretto della Sicilia nelle guerre che si combattono in Medio Oriente. Di questo gli studenti hanno dibattuto con compostezza e attenzione con: Francesco Cianci e Stefania Palmieri del Gruppo Alevò di Polizzi Generosa, Luca Cangemi del comitato NO Sigonella di Catania, Antonio Rampulla del movimento NO-Muos di Niscemi, Silvano Privitera e Sebastiano Pruiti del comitato civico per la pace di Troina e Antonio Mazzeo (in video), saggista e militante pacifista ed antimilitarista.