Elezioni a Valguarnera: indiscrezioni su ritiro di Draià nella corsa a sindaco, in lizza c’è Arena
Valguarnera - 09/04/2026
A soli quindici giorni dalla presentazione delle liste presso la commissione elettorale, il futuro politico della sindaca uscente Draià rimane il principale interrogativo. Nonostante la ferma intenzione di ricandidarsi manifestata settimane fa — in aperta sfida alla bocciatura regionale sul terzo mandato — sembrano farsi strada un altro scenario. Il rischio di un’esclusione formale della candidatura e della lista collegata pare aver indotto la sindaca a un passo indietro. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti provenienti dalla coalizione di maggioranza, il testimone potrebbe passare al vicesindaco Gianluca Arena. Esponente di Fratelli d’Italia e attuale assessore a Sport e Commercio, Arena ha maturato l’esperienza necessaria per ambire allo scranno più alto.
I candidati e le aree politiche in campo
Il quadro dei contendenti vede già ufficializzate le candidature di Angelo Bruno e Giuseppe Interlicchia. Le liste a supporto saranno prevalentemente civiche e variegate, sebbene al loro interno battano cuori partitici ben definiti:
Area Draià/Arena: Oltre alla sindaca (commissario provinciale della Lega) e al presidente del consiglio Scozzarella (Lega), figurano esponenti di FdI come lo stesso Arena e Carmelo Auzzino. Si potrebbe battezzare come una coalizione che ha un’anima di centrodestra.
Area Angelo Bruno: questa rispetto alla prima è più variegata: il candidato orbita in area PD, supportato dagli iscritti dem Giuseppe Speranza e Luca Bonanno, oltre a Filippa D’Angelo (MpA) e Filippa Greco (DC).
Area Interlicchia: si presenta come la lista “outsider”, composta presumibilmente da volti nuovi, non avendo rappresentanti uscenti in consiglio. Il candidato proviene da “Diventerà Bellissima” e dal PD.
Una campagna elettorale sottotono
Ciò che colpisce di questa tornata è l’atmosfera insolitamente apatica. Siamo di fronte a una campagna “atona e amorfa”, priva dell’entusiasmo che ha caratterizzato il passato. Al di là della presentazione ufficiale di Angelo Bruno, regna un silenzio assordante: nessuna kermesse, nessun comizio, solo un lavoro sottotraccia lontano dalle piazze.
Programmi assenti e criticità del territorio
Il dato più preoccupante è l’assenza di un dibattito sui programmi. Gli osservatori si interrogano su temi cruciali che restano, per ora, ignorati dai principali schieramenti. Tra i principali si registrano: Gestione dei rifiuti e redazione del nuovo PUG (ex PRG). Realizzazione della zona artigianale, attesa da anni dal settore produttivo con possibilità di nuove occupazioni. Rivitalizzazione del centro storico. Carenza di personale: il Comune è ridotto all’osso, con l’assenza di figure apicali indispensabili come l’ingegnere capo, il ragioniere capo e il comandante della Polizia Municipale.
Al momento, solo Giuseppe Interlicchia ha accennato sinteticamente a una visione di governo tramite i social, proponendo un tavolo tecnico permanente per intercettare finanziamenti pubblici, la messa in sicurezza del territorio e il potenziamento delle infrastrutture sportive. Dagli altri fronti, tutto tace, anche se su quello relativo alla sindaca Draià, c’è ancora un nodo da sciogliere.
Certo è che senza una visione chiara e strutturale, tuttavia, il compito di chi governerà la città per i prossimi cinque anni si preannuncia arduo.