Elezioni, il Pd siciliano nega il simbolo a Crisafulli e contesta i dem locali: meglio un altro percorso

“Ad Enna, chi si candida lo fa dentro percorsi civici, senza impegnare nome e simbolo del PD”. E’ quanto ha detto ieri il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo che, ad Aci Sant’Antonio, a margine della presentazione di un libro di Claudio Fava e Arturo Scotto.

Il Pd siciliano spinge per il rinnovamento

Ma non è solo l’unico affondo al Barone rosso, perché, nelle redazioni è circolata una nota diffusa dai Dem che non condividono la scelta ennese di porre un freno al rinnovamento, considerata la veneranda età di Crisafulli 76 anni, che, se dovesse vincere le elezioni chiuderebbe la sua amministrazione ad 81 anni.

“Avremmo preferito – si legge nella  nota dei Dem – un’altra soluzione e un altro percorso per Enna, in sintonia con il lavoro di rinnovamento che il Partito Democratico sta portando avanti e che continuerà con decisione anche nei prossimi appuntamenti elettorali”.

Crisafulli come Luigi XIV

Da parte sua, Crisafulli, nel corso della conferenza stampa di presentazione della sua candidatura ha parafrasato Luigi XIV quando ha affermato: “Il Pd a Enna sono io” sotto gli occhi dei due deputati del Pd: la parlamentare nazionale Stefania Marino ed il deputato regionale, Fabio Venezia, peraltro indicati come assessori nella ipotetica giunta mirelliana.

Ma il Pd regionale chiarisce che il partito ha un “proprio orizzonte, rappresentato dalla necessità di essere, nei fatti e concretamente, forza di cambiamento. Dentro di sé e nei confronti della società siciliana. Quella società che si è fatta sentire – con forza – in occasione della recente consultazione referendaria. Cittadini e cittadine,  espressione della società civile organizzata e non, che rappresentano la base su cui costruire una alternativa credibile e verso cui continuare a favorire coinvolgimento e protagonismo”