Il caso Crisafulli approda a Montecitorio, scontro alla Camera tra Longi e Marino

Il clima infuocato delle elezioni amministrative di Enna, previste per il 24 e 25 maggio, travalica i confini provinciali per approdare direttamente alla Camera dei Deputati. Protagoniste di un acceso botta e risposta sono state l’esponente di Fratelli d’Italia, Eliana Longi, e la rappresentante del Partito Democratico, Stefania Marino, in un confronto che ha messo a nudo le profonde spaccature interne al centrosinistra ennese.

Il caso Crisafulli

Al centro della contesa Mirello Crisafulli, storico esponente dem e già senatore, candidato a sindaco di Enna del Centrosinistra. Eliana Longi, nel suo intervento, ha puntato il dito sulla paradossale situazione del PD locale, sottolineando come il Nazareno abbia negato l’uso del simbolo ufficiale alla lista di Crisafulli. “Ci giunge notizia e leggiamo sui giornali che il Partito Democratico non ha concesso il simbolo del proprio partito a questo sindaco”, ha incalzato la deputata di FdI, definendo la situazione una “stranezza”

“Mirello vi ha definiti pseudo dirigenti”

Longi ha poi rincarato la dose riportando le parole taglienti che Crisafulli ha rivolto ai vertici romani del suo stesso partito, definiti «pseudo dirigenti nazionali o sedicenti tali», ribadendo che per l’aspirante sindaco «il simbolo in questa città, si voglia o non si voglia, si chiama Crisafulli» L’esponente di Fratelli d’Italia ha inoltre sollevato il caso delle designazioni assessoriali, citando direttamente la collega Marino e il deputato regionale Fabio Venezia come futuri membri della giunta Crisafulli: “Colgo l’occasione di fare i miei migliori auguri alla collega Marino se veramente vuole assumere il ruolo di assessore della nostra città”.

Marino: “Longi è nervosa”

La replica di Stefania Marino non si è fatta attendere, visibilmente piccata per essere stata chiamata in causa in Aula. La deputata del PD ha liquidato l’intervento della collega come una manovra dettata dalla tensione elettorale: “Credo che forse il nervosismo della presentazione ieri delle liste all’onorevole Longi dia fastidio”, ha esordito la Marino, sottolineando che la questione non dovrebbe competere all’aula parlamentare

Concludendo il suo breve ma tagliente intervento, Marino ha rispedito al mittente le provocazioni, accusando Longi di essere fuori tempo massimo e fuori contesto: “Credo che l’onorevole Longi sia quantomeno fuori luogo, come sempre”.