Fondi Ue, strade e Dittaino: il piano di Ance e Sincindustria al nuovo sindaco di Enna
Enna-Cronaca - 19/05/2026
A pochi giorni dalle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, che vedono in corsa Mirello Crisafulli per il centrosinistra, Ezio De Rose per il centrodestra e Filippo Fiammetta come civico, il mondo produttivo ennese si presenta unito e con le idee chiare. ANCE Enna e Sicindustria hanno redatto un documento programmatico congiunto e lo hanno consegnato a tutti e tre i candidati a sindaco: sette assi strategici per trasformare Enna in una città più competitiva, sostenibile e attrattiva.
È la prima volta che le due associazioni, costruttori da un lato, industria dall’altro, si muovono con una voce sola. Una scelta che i presidenti Vincenzo Talio e Luigi Rizzolo spiegano con la condivisione delle stesse urgenze: manodopera qualificata, burocrazia asfissiante, infrastrutture degradate, fondi europei ancora in larga parte inutilizzati.
Strade, reti e luce: la base di tutto
La priorità più urgente, secondo il documento, riguarda le infrastrutture urbane. Strade dissestate, illuminazione pubblica obsoleta, sottoservizi vetusti: una situazione che scoraggia gli investitori e pesa ogni giorno sulla vita dei cittadini. La proposta è un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, un programma straordinario di rifacimento del manto stradale e la modernizzazione dell’illuminazione con tecnologia LED. Per Enna Alta si ipotizzano parcheggi di interscambio con navette elettriche o sistemi di mobilità verticale per alleggerire il traffico nel centro storico.
Rigenerazione urbana e transizione energetica
Il documento punta anche sulla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, in gran parte costruito prima del 1980 e privo di adeguamento sismico, attraverso percorsi autorizzativi semplificati e uno sportello unico dedicato. In parallelo, si chiede un Piano Energetico Comunale e l’avvio di Comunità Energetiche Rinnovabili nei quartieri periferici, per portare Enna agli standard europei nZEB (Nearly Zero Energy Building).
Il Dittaino può diventare un polo di eccellenza
Sul fronte industriale, ANCE e Sicindustria chiedono un salto di qualità per l’area ASI del Dittaino. La proposta è candidare la zona alla ZES Unica Mezzogiorno, garantire connettività in fibra e 5G, realizzare una piattaforma logistica intermodale e sviluppare un polo per l’economia circolare. “Il Dittaino può diventare un polo di eccellenza industriale nel cuore della Sicilia”, afferma il presidente di Sicindustria Luigi Rizzolo, “ma serve un’amministrazione che faccia la sua parte con visione chiara e investimenti programmati.”
Kore, turismo e quartieri
Le restanti priorità riguardano la valorizzazione dell’Università Kore, con un protocollo strutturale Comune-ateneo, residenze universitarie nel centro storico e un Osservatorio Economico Territoriale, lo sviluppo turistico attraverso un Piano Strategico e un Distretto Turistico Integrato che connetta Enna con Piazza Armerina, Agira, Nicosia e Troina, e infine il miglioramento della qualità urbana nei quartieri, con spazi pubblici, verde attrezzato e percorsi ciclopedonali.
Un patto con chi governerà
Il documento non è una lista di desideri: le proposte sono ancorate ai fondi europei della programmazione 2021–2027 e al PNRR. ANCE e Sicindustria si dichiarano disponibili a collaborare con la futura amministrazione a tavoli permanenti di concertazione. In cambio, chiedono visione, capacità di programmazione e , punto dolente storico per i Comuni del Mezzogiorno, un Ufficio Tecnico rafforzato capace di progettare, gestire e rendicontare i fondi assegnati, superando il collo di bottiglia che troppo spesso ha lasciato le risorse europee inutilizzate.
Chi vincerà tra Crisafulli, De Rose e Fiammetta troverà sul tavolo un dossier dettagliato. Starà al nuovo sindaco decidere se raccogliere l’invito.