Come evitare le truffe agli anziani, lezione dei carabinieri a Regalbuto
Regalbuto - 20/05/2026
Telefona fingendosi carabiniere, racconta di un grave incidente che avrebbe coinvolto un familiare e chiede soldi o gioielli per “risolvere” la situazione. È il copione, ormai tristemente noto, della truffa del finto maresciallo, uno dei raggiri più odiosi perché colpisce gli anziani facendo leva sulla paura e sugli affetti familiari.
Il lavoro dei carabinieri
Per contrastare il fenomeno, il Comando provinciale dei Carabinieri di Enna ha intensificato le attività di prevenzione e sensibilizzazione nei comuni del territorio. Accanto alle indagini, proseguono infatti gli incontri pubblici nei centri anziani, nelle parrocchie e nei luoghi di aggregazione, con la distribuzione di dépliant informativi realizzati dal Comando generale dell’Arma.
Incontro a Regalbuto
Uno degli appuntamenti più partecipati si è svolto nella chiesa di San Domenico, a Regalbuto, dove cittadini e anziani hanno seguito con attenzione gli interventi dei rappresentanti dell’Arma e dell’Associazione nazionale carabinieri.
A prendere la parola sono stati il presidente della sezione ANC di Enna, maresciallo Amedeo Cacciato, e il comandante della locale Stazione, maresciallo ordinario Edoardo Ventura, che hanno illustrato le tecniche utilizzate dai truffatori: telefonate improvvise, richieste urgenti di denaro e falsi appartenenti alle forze dell’ordine inviati a ritirare contanti e preziosi direttamente nelle abitazioni.
Il sindaco
Presente anche il sindaco di Regalbuto, Angelo Vittorio Longo, che ha ringraziato i Carabinieri per l’iniziativa definendola un importante presidio di vicinanza e tutela sociale. Numerosi gli interventi del pubblico, con domande e richieste di chiarimento su come riconoscere i tentativi di truffa e difendersi. I Carabinieri hanno ricordato ancora una volta che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiederà mai soldi o gioielli ai cittadini. In caso di sospetti, l’invito è a chiamare subito il 112.