Fibra ottica, diffida dell’ex Provincia a Open Fiber: “Strade provinciali non sicure”

Nuova diffida della ex Provincia nei confronti di Open Fiber per le condizioni del manto stradale lungo la Sp 1 e la Sp 51, interessate dai lavori per l’interramento della fibra ottica.

Il provvedimento, firmato dal dirigente del III settore, l’ingegnere Daniela Lumera, è stato notificato questa mattina alla società incaricata degli interventi.

Nella diffida viene evidenziato come i lavori di ripristino del piano viario lungo la Sp 1, ancora in corso, non sarebbero stati eseguiti “a perfetta regola d’arte”, con criticità legate soprattutto alla mancata planarità della carreggiata e all’andamento irregolare del tracciato degli scavi.

“Situazione non accettabile”: la denuncia del Libero Consorzio

Ancora più critica, secondo l’ente, la situazione della Sp 51 San Calogero, dove il piano viario non sarebbe stato ancora ripristinato in modo definitivo. Nella nota si parla di una strada “non sicura per il transito veicolare” a causa del dislivello creatosi nelle aree di scavo successivamente riempite con calcestruzzo. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere delegato Salvatore Cappa.

“È una situazione che non possiamo accettare – ha dichiarato –. Nonostante le interlocuzioni e le diffide già inviate, la ditta continua a fare orecchie da mercante. Parliamo di due arterie fondamentali per il collegamento con il capoluogo e particolarmente trafficate. Non possiamo consentire che venga messa a rischio la sicurezza degli automobilisti”. Cappa ha inoltre ricordato che la Sp 51 era stata riaperta al traffico meno di un anno fa dopo lavori di rifacimento completi.

Ultimatum di due giorni per completare i lavori

Nella diffida il Libero Consorzio chiede alla società di intervenire entro due giorni dal ricevimento dell’atto per completare i lavori lungo la Sp 51 con la posa del conglomerato bituminoso previsto dal disciplinare tecnico. Per quanto riguarda la Sp 1, viene invece richiesto di rendere “perfettamente complanare” il ripristino della pavimentazione stradale. L’ente avverte inoltre che, in caso di ulteriori ritardi o inadempienze, riterrà la ditta responsabile di eventuali danni ai veicoli in transito riconducibili alle attuali condizioni della carreggiata.