“No Gallery” inaugura con la mostra “Vertiginosi Scenari “: a Noto nasce un nuovo spazio artistico
Comunicati Stampa - 10/06/2026
La personale è del pittore catanese Giuseppe Matrascia. Il vernissage è previsto il 20 giugno alle 18,30 in via Ruggero Settimo 18
Un nuovo spazio d’arte, lontano dalle logiche della vita virtuale scandita dagli algoritmi. Si chiama “No Gallery” ed è una nuova galleria d’arte che sarà inaugurata il 20 giugno alle 18,30 in via Ruggero Settimo 18 con la mostra personale “Vertiginosi Scenari” del pittore catanese Giuseppe Matrascia. Fondatore è Alberto Gagliano, che ha scelto di scommettere nel settore artistico e non poteva non farlo a Noto: la capitale italiana del Barocco è oramai punto di riferimento per l’arte, la cultura e la bellezza.
A “raccontare” “No Gallery” e “Vertiginosi Scenari” è Rocco Giudice, critico d’arte. «In un’epoca in cui l’algoritmo rimodula tempi e forme della percezione e della visione – ha affermato Giudice – No Gallery punta in una direzione controcorrente rispetto al mainstream, sebbene non sia più chiaro dove attingere alla fonte un flusso di coscienza collettivo ininterrotto che vede l’offerta di arte circolare di gran carriera nei canali multimediali, con effetti dirompenti su modalità di produzione e consumo».
La stagione espositiva inizierà con la personale di Matrascia (presenterà le sue opere nei formati da 24×30 cm fino a 100×120 cm, soprattutto del periodo 2024–2026), artista che sviluppa un linguaggio figurativo dove i soggetti sono impreziositi da dettagli e simboli che dialogano con lo spazio architettonico, attraverso una luce che si insinua tra gli elementi compositivi. Il suo lavoro ha ricevuto vari riconoscimenti, tra cui il recente premio Museo Scalvini per la pittura e la composizione. Molte delle sue opere sono state selezionate per collettive in spazi indipendenti e gallerie tra Milano e Venezia, presso il Museo Scalvini Villa Tittoni di Desio e al Castello Sforzesco di Vigevano. Una sua opera fa parte della collezione d’arte Circles di Duilio Zanni.
«C’è un fondo di crudeltà, da contes cruels – si legge nel testo critico di Giudice – in questa pittura di paradossi visivi e enigmi cromatici, che non è più indulgente con le figure affusolate, oblunghe, desunte da El Greco, che con l’ambiente in cui sono compenetrate da geometrie di fuga dallo spazio».
La mostra resterà aperta fino al 31 luglio 2026 e sarà possibile visitarla da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.