Opposizione a Crisafulli: “Il primo sindaco comunista si è aumentato l’indennità”
Enna-Cronaca - 12/06/2026
Il primo atto concreto dell’amministrazione Crisafulli ad Enna? L’aumento delle proprie indennità. È l’affondo lanciato all’amministrazione Crisafulli da parte di 8 consiglieri comunali d’opposizione- Gargaglione, Macaluso, De Rose, Lo Giudice, Comito, Firrantello, Di Venti e Fazzi – che sono intervenuti con una nota congiunta
Il paradosso
Gli oppositori a Crisafulli attaccano frontalmente la nuova giunta su quello che definisce un «curioso paradosso»: il primo sindaco «comunista» della storia di Enna, come Crisafulli stesso ha più volte amato definirsi, ha scelto come primo provvedimento concreto non una misura per le famiglie o per il rilancio del territorio, ma il sostanziale raddoppio della propria indennità e di quelle degli assessori, con una delibera votata all’unanimità e resa immediatamente esecutiva.«Una cosa poco di sinistra, certamente per nulla comunista», scrivono i consiglieri, con un affondo ironico che sintetizza il tono dell’intera presa di posizione.Il nodo politico, però, va oltre la provocazione retorica.
“Scelta politica”
L’opposizione ricorda che la normativa vigente prevede la facoltà di adeguare le indennità, non l’obbligo. Si tratta quindi – sottolineano – di una scelta politica precisa e consapevole, tanto più significativa se confrontata con il comportamento della precedente amministrazione, che pur avendone la possibilità aveva deliberatamente rinunciato all’adeguamento per non gravare sulle casse comunali.
Il nodo autodromo
Sul fronte opposto, l’Autodromo di Pergusa – cavallo di battaglia della campagna elettorale – si riduce, secondo i firmatari, a un semplice atto di indirizzo politico «privo di effetti concreti e immediati». Aria fritta, la definiscono senza mezzi termini: nessun piano operativo, nessuna misura capace di incidere realmente sul futuro dell’Ente o sul rilancio del territorio. «A fronte delle promesse elettorali, i cittadini si ritrovano oggi con un documento di intenti che non produce alcun risultato tangibile».Il contrasto tra i due provvedimenti – l’uno immediato ed efficace sulle tasche degli amministratori, l’altro privo di ricadute concrete – è il cuore dell’accusa: «Prima gli interessi della politica, poi quelli della comunità».L’opposizione annuncia che continuerà a vigilare, chiedendo che risorse ed energie dell’amministrazione vengano indirizzate verso i problemi reali della città. Il giudizio sul debutto della giunta Crisafulli è già depositato, nero su bianco: «Al momento solo sprechi e fuffa”