Piazza Armerina e Aidone ospitano il Between Festival: quinta edizione al via il primo luglio
√i√i - 25/06/2026
Concerti, arti visive, danza, cinema, incontri e produzioni artistiche internazionali nei luoghi simbolo della Sicilia archeologica. Dal 1 al 5 luglio torna il Between Music&Arts Festival, rassegna giunta alla quinta edizione che coinvolgerà alcuni dei principali siti culturali dell’entroterra siciliano, dalla Villa Romana del Casale al Museo Archeologico di Aidone, fino all’area archeologica di Sofiana a Mazzarino.
Promossa dall’Ente Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale insieme ai Comuni del territorio interessati, la manifestazione punta a mettere in dialogo patrimonio storico e linguaggi contemporanei attraverso un programma multidisciplinare dedicato ai temi dell’incontro e dello scambio culturale.
L’apertura alla Villa Romana del Casale
L’inaugurazione è prevista il 1° luglio alla Villa Romana del Casale, sito inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il programma prevede l’apertura della mostra fotografica “Odisseo in Alto Mare” di Barbara Luisi, la performance “Penelope, Parla Tu!” con la danzatrice Giulia Tonelli e, in serata, il concerto di Danilo Rea e Luciano Biondini intitolato “La Grande Musica Italiana Oltre i Confini”.
Gli appuntamenti proseguiranno nei giorni successivi tra siti archeologici, spazi museali e luoghi storici del territorio, trasformati per l’occasione in palcoscenici dedicati alla produzione culturale contemporanea.
Il Campus internazionale dei giovani artisti
Tra gli elementi centrali dell’edizione 2026 figura il Campus di produzione artistica che coinvolgerà giovani musicisti, autori e creativi provenienti dai Paesi del Mediterraneo e da diverse realtà europee.
Coordinati dal Saint Louis College of Music, i partecipanti lavoreranno alla realizzazione di composizioni originali e cortometraggi ispirati ai luoghi e ai temi del Festival. Le opere saranno presentate al pubblico durante la serata conclusiva in programma a Piazza Duomo, a Piazza Armerina.
Per la prima volta il Campus collaborerà inoltre con la Summer School ArchLabs, progetto internazionale di ricerca archeologica attivo presso la Villa Romana del Casale e frequentato da studenti e ricercatori provenienti da numerosi Paesi.
Il Mediterraneo al centro del programma
Il tema scelto per l’edizione 2026 è sintetizzato nelle parole “Confini” e “Insieme”, filo conduttore degli incontri, delle performance e delle attività formative.
Il Festival propone una riflessione sul Mediterraneo come spazio di relazioni culturali e sociali, affrontando temi legati all’inclusione, alla cooperazione tra popoli e al dialogo tra tradizione e contemporaneità. In questo contesto trovano spazio anche progetti dedicati alla valorizzazione del ruolo delle donne, all’inclusione sociale e alle esperienze artistiche sviluppate nelle periferie urbane.
Cultura e valorizzazione del territorio
Accanto agli eventi artistici, la manifestazione punta a promuovere luoghi di rilevante interesse storico e archeologico, alcuni dei quali meno conosciuti dai grandi flussi turistici. Tra questi figurano l’ex convento di Sant’Anna e Palazzo Trigona a Piazza Armerina, oltre ai siti di Morgantina e Sofiana.
Il direttore del Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, Carmelo Nicotra, ha sottolineato come il Festival contribuisca ad ampliare l’offerta culturale del territorio e a rafforzarne la dimensione internazionale attraverso il coinvolgimento di artisti, studenti e operatori culturali provenienti da diversi Paesi.
Il progetto è ideato da Roberto Grossi, prodotto da Globart Associazione culturale ETS e Saint Louis College of Music, con la direzione artistica di Roberto Grossi e Stefano Mastruzzi e la collaborazione di istituzioni culturali, enti di ricerca e partner nazionali impegnati nelle attività del Festival.